Una fiala di AstraZeneca
Una fiala di AstraZeneca

Firenze, 14 giugno 2021 - La Toscana si allinea con le ultime indicazioni del Ministero della Salute, che ha formalizzato in una circolare il blocco dei richiami con Astrazeneca per gli under 60, che riceveranno, invece, la seconda dose con Pfizer o Moderna. “Rispettiamo le indicazioni del Governo e ci muoviamo di conseguenza - commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a conclusione della riunione con i componenti della task force regionale, dedicata alla campagna vaccinale anti Covid -. I richiami delle persone con meno di 60 anni, che hanno effettuato la prima dose con AstraZeneca, saranno riprogrammati. La funzione di modifica prenotazione della seconda dose per gli under 60 è stata temporaneamente sospesa, per consentire la messa in atto delle ultime disposizioni ministeriali. In settimana contiamo di ripristinarla alla luce delle ultime novità. Sarà nostra cura informare correttamente i cittadini toscani tramite i nostri consueti canali istituzionali. Le persone in questa settimana chiamate a un rinnovo AZ sono 3.500, la seguente 4.500, quella successiva 2.800. In tutto sono circa 10.000 persone nelle prossime tre settimane che noi siamo in grado di gestire con le forniture Pfizer senza particolari contraccolpi". 

"Certo sarebbero state 10.00 dosi per i 20-30-40enni - ammette il presidente della Regione - quindi rallentano un po' il ritmo della campagna vaccinale ma onestamente e' qualcosa di gestibile e quindi non ho grosse preoccupazioni. Non c'e' il rischio che slitti l'immunita' di gregge fissata per fine settembre". "Ho visto altre Regioni seguire politiche diverse - commenta Giani - la Toscana si attiene all'impostazione del Governo, confermata da Speranza, Figliuolo e dal Cts, non abbiamo la presunzione di pensare che la scienza in Toscana possa costruire soluzioni diverse".

Durante il vertice in Regione si è discusso sullo spostamento della data del richiamo per chi ha gia' fatto la prima dose. Dopo aver inserito la possibilita' di modifica sul portale regionale a distanza di 24 ore la funzione e' stata temporaneamente sospesa per riprogrammare i richiami. "Il sistema che abbiamo immesso per la modifica del giorno di richiamo con Pfizer - delinea il governatore della Toscana - ci rende ottimisti sul fatto di garantire questa elasticita', lo faremo nel corso del tempo, finora andiamo avanti cosi' perche' l'organizzazione non dico sia perfetta ma quasi".

Nei frigoriferi toscani sono stoccate quasi 100.000 dosi AZ per le seconde somministrazioni, principalmente destinate a chi aveva ricevuto la prima inoculazione ad aprile, quando si viaggiava al ritmo medio di 10.000 prime dosi al giorno. Per il siero anglosvedese il richiamo e' fissato 12 settimane dopo, quindi l'ingorgo vaccinale si creera' principalmente ad agosto. A quel punto serviranno maggiori forniture di vaccini a Rna messaggero (Pfizer o Moderna) per riuscire a soddisfare le esigenze di tutti. "Quando parlo di possibilita' di concludere l'immunizzazione - tranquillizza Giani - con un mix di richiami senza grossi scossoni è perché abbiamo fatto i conti. Siamo tranquilli perche' Pfizer da mesi a livello di forniture e' sempre affidabile cosi' come Moderna, che pur con cifre piu' basse, ha dimostrato progressivamente regolarita' nelle consegne".

"Intanto - prosegue Giani - siamo già a oltre 2milioni e mezzo di dosi complessive somministrate. La nostra macchina organizzativa è spinta al massimo: cresce il numero degli hub, pubblici e privati, continua ad aumentare l'adesione di categorie professionali e di aziende, che vogliono dare il loro contributo alla riuscita della campagna vaccinale, si rafforza in modo progressivo la rete dei vaccinatori. Tutti sono desiderosi di fare la loro parte. E’ chiaro a tutti che unire le forze e vaccinare il più possibile sono le uniche strade percorribili. Solo così ne usciremo in tempi rapidi e protetti dalla malattia”.