E intanto, mentre le polemiche e il caos logistico proseguono ad ogni latitudine, c’è già chi ha deciso di fermare nuovamente tutto. È il caso della Lombardia che ha stoppato tutto il calcio dilettantistico regionale. Dunque niente più campionati dall’Eccellenza in giù. L’unica categoria che va...

E intanto, mentre le polemiche e il caos logistico proseguono ad ogni latitudine, c’è già

chi ha deciso di fermare nuovamente tutto. È il caso della Lombardia che ha stoppato tutto il calcio dilettantistico regionale. Dunque niente più campionati dall’Eccellenza in giù. L’unica categoria che

va avanti, oltre a quelle professionistiche, è la Serie D... che in un primo momento sembrava a sua volta esser stata fermata in Lombardia. Le nuove regole imposte nell’ultima ordinanza emessa da Regione Lombardia (... e che pare

il Governo starebbe pensando di applicare in tutta Italiao) bloccano il pallone dilettantistico regionale almeno per le prossime tre settimane.

Un’interessante testimonianza intanto arriva proprio da quella regione, dove allena l’apuano Marco Spilli

(ex attaccante del Forte dei Marmi e poi tecnico della Massese) che commentando la notizia sui social ha scritto:

"Io sono qua in Lombardia e vi posso assicurare che è solo una scelta politica per andare contro il governo centrale, fregandosene delle società, di chi ci lavora, senza dimenticare i ragazzi. Spero che qualcuno intervenga

al più presto". "Anche perché al momento i casi accertati di contagio da Covid-19 riconducibili al calcio qua in Lombardia sono soltanto lo 0,2%.

Per cui analizzando i numeri, forse non è che chiudendo il calcio hanno risolto il problema, no?" si chiede ovviamente

in tono sarcastico Spilli,

da anni allenatore

della Varesina (club

del comune di

Venegono Superiore

che attualmente milita

in Eccellenza lombarda).