Lodi, 9 maggio 2018 - Dopo quattro buone partite il Gds Impianti Cgc cede di schianto a Lodi (11-3, primo tempo 5-0) con i lombardi che, per il terzo anno, si giocheranno lo scudetto contro il Forte dei Marmi. Il via già sabato con gara-1 al PalaForte.

Il Cgc inizia bene un primo tempo che avrà un epilogo traumatico per i bianconeri anche grazie a una girandola di tiri diretti. Al 4’ Illuzzi trasforma il rigore assegnato per fallo di Costa su di lui; al 6’, espulso Querido, Català para il tiro diretto di Mirko Bertolucci e superiorità numerica non sfruttata dai bianconeri che al 9’ subiscono il 2-0 ad opera di Illuzzi su tiro diretto assegnato per l’espulsione di Montigel. Subito dopo ancora Català para un tiro diretto a Mirko Bertolucci e i padroni di casa calano il tris ancora con Illuzzi che finalizza un assist di Querido. Cgc alle corde: al 14’ Compagno finalizza un altro assist di Querido per il 4-0. Al 22’ viene espulso Costa e Illuzzi, implacabile, trasforma il tiro diretto che manda al riposo i suoi con un tranquillizzante 5-0.

La ripresa , che ha ormai poco senso, inizia con i tiri diretti di Ventura (espulso Querido) e Verona (espulso Montigel) parati al 1’ e 2’. Al 3’ Malagoli finalizza un assist di Cocco e al 5’ prima segna Gavioli e subito dopo Cocco per il 7-1. All’11 Cocco trasforma il tiro diretto assegnato per l’espulsione di Ventura, con Costa e Compagno messi fuori a gioco fermo. Al 15’ Ventura fa centro con un tiro dalla distanza e al 17’ Pinto lo imita con una deviazione ravvicinata. E siamo 9-2. Alessandro Bertolucci mette dentro Vecoli che sfiora la rete sul tiro di Costa che batte Català. Al 21’ Malagoli colpisce la traversa su rigore e al 22’ c’è gloria anche per il giovane Gori che va in rete appena messo in pista da Resende. Al 23’ rigore per il Cgc che Mattia Verona, entrato al posto di Català, para a Vecoli e al 24’ Pinto mette l’ultimo sigillo alla disfatta dei bianconeri. A 43“ dalla conclusione gli atleti in pista decidono che può bastare e si stringono le mani prima che arrivino la sirena e il fischio finale degli arbitri.

Per il Cgc una sconfitta pesante che rischia di offuscare una stagione che, pur senza vittorie, resta ampiamente positiva. Rimangono da spiegare (come per lo 0-6 di un anno fa in gara quattro) questi tracolli assolutamente ingiustificabili considerato che i bianconeri avevano giocato meglio dei giallorossi per quasi tutta la serie. Il Lodi, come un anno fa, è stato bravo a ritrovarsi dopo essersi ritrovato quasi sull’orlo dell’abisso.

Giulio Arnolieri