Fiordaliso interpreta Mia Martini (foto Giacomo Mozzi)
Fiordaliso interpreta Mia Martini (foto Giacomo Mozzi)

Pietrasanta (Lucca), 11 maggio 2019 - Ci sono personaggi che sono rimasti impressi nel ricordo della gente per le loro qualità e per un'esistenza travagliata che non ha riservato loro le soddisfazioni che meritavano. E' il caso di Domenica Bertè, per tutti Mia Martini. O meglio, Mimì. Una grande cantante che ci ha lasciato troppo presto, a 47 anni (il ventiquattresimo anniversario della sua scomparsa sarà proprio domenica), stroncata da un destino crudele e per molti versi anche dalla cattiveria della gente.

Un commosso omaggio a questa signora della musica italiana, un’interprete di grande personalità, dalle doti vocali inarrivabili, capace di esprimere sulla scena una forte carica di emozioni è andato in scena venerdì sera al Comunale di Pietrasanta. La figura di Mia Martini, la cantante calabrese che i francesi hanno definito “la nuova Edith Piaf”, è stata protagonista della serata conclusiva di “Musica e parole” 2019. La manifestazione ideata e prodotta da Franca Dini con la “complicità” di Franco Fasano (coordinamento artistico) e Dario Salvatori, enciclopedico conduttore, e il patrocinio del Comune di Pietrasanta e della Versiliana ha così concluso degnamente il cartellone di quest’anno.

Sul palcoscenico si sono avvicendati testimoni, musicisti e interpreti. Ha iniziato il giornalista de La Nazione Enrico Salvadori, che ha rievocato il lungo e importante rapporto di “Mimì” con la Versilia. Iniziando dalla partecipazione al Festival delle nuove tendenze musicali (la “Woodstock italiana”) che si tenne nel 1971 alla Lagomare di Torre del Lago. Mia Martini, che aveva appena abbandonato il nome degli esordi (Mimì Bertè), vinse con “Padre davvero”, un brano bellissimo e dissacrante. Erano quelli gli anni delle esibizioni della cantante di Bagnara Calabra al Piper di Viareggio, accompagnata dal complesso versiliese “I Posteri” che poi si chiamò "La macchina".

E’ stata poi la volta di Dario Baldan Bembo, autore di importanti successi cantati da Mia, il quale ha proposto brani indimenticabili di sua composizione, come “Piccolo uomo” (parole di Bruno Lauzi), “Minuetto” (su testo di Franco Califano) e “Donna sola”. Marina Fiordaliso ha interpretato con notevole intensità altri pezzi celebri di Mimì, come “E non finisce mica il cielo”, “La nevicata del ‘56”, “Gli uomini non cambiano”, accompagnata al pianoforte da Marco Falagiani, coautore della canzone presentata a Sanremo nel 1992, con Giancarlo Bigazzi e Beppe Dati.

Marina Fiordaliso, accompagnata anche da Franco Fasano, ha regalato al pubblico del Comunale anche due suoi brani: “Una sporca poesia” di Franco Fasano e “Non voglio mica la luna”. Del rapporto, anche di amicizia con Giancarlo Bigazzi ha parlato, con accenti particolarmente toccanti, la moglie del compositore, Gianna Bigazzi. La collaborazione con Bruno Lauzi, invece, è stata ricordata da Maurizio Lauzi, che ha proposto due splendide interpretazioni personali di pezzi del padre: “Almeno tu nell’universo” (che fu uno dei grandi successi di Mia Martini) e “Ritornerai”, accompagnato dal chitarrista Antonio Baldassarre. Dopo lo spettacolo gli ospiti e gli organizzatori si sono incontrati per un raduno conviviale da “Filippo”, nel centro di Pietrasanta. Franca Dini ha ringraziato tutti i suoi collaboratori e gli sponsor e ha dato appuntamento all’anno prossimo.

Una grande rassegna "Musica e parole", un format di qualità che meriterebbe anche la ribalta di una grande rete televisiva nazionale. Lo hanno sottolineato alla fine i tanti presenti al Comunale di Pietrasanta che non è riuscito a raccogliere tutta la grande folla presente. In molti sono rimasti fuori.