Lido di Camaiore (Lucca), 28 agosto 2018 - Bussoladomani come fulcro di un turismo pensato versiliese: ad ottobre il programma degli eventi per il 2019. Fumata bianca per il parco dell’ex tendone di Sergio Bernardini? Si sveleranno i nomi oppure no? Un certo disagio nella lunga attesa e critiche da parte dei nemici politici pullulano: ma non importa, Camaiore vuole andare a dritto. Il sindaco Alessandro Del Dotto nel ripensare al settore – che gli ha anche creato il diverbio galeotto con l’assessore Carlo Alberto Carrai depennato proprio del turismo un anno fa – punta sul logo e sul ricordo della celebre stagione vincente di Sergio Bernardini. Un turismo adesso monco degli ‘stagionali’ al mare, dell’eleganza che ha contraddistinto una certa Versilia del boom, delle ferie vere trascorse al Forte e a Viareggio, la prima oramai ‘terra dei nuovi russi’ e la seconda, nobile decaduta in cerca di nuova identità. "Voglio ripensare ad una Versilia turistica con prezzi più bassi e più qualità" dice Del Dotto.

E' il 1981: Renato Zero posa con sullo sfondo il tendone di Bussoladomani Renato Zero davanti al tendone di Bussoladomani nel 1981

Certo che Flavio Briatore critica, ma le tasche della gente e le casse dei Comuni non sorridono. Il parco restaurato dell’ex Bussoladomani con un milione di euro però fa gola: in primis a Mimmo D’Alessandro, che non vi porterà purtroppo Elton John al suo tour di addio. Molti lo hanno sperato viste le date italiane del baronetto. Portera altri artisti e tanto pubblico a detta del primo cittadino.

"Spettacoli da 45mila biglietti – assicura Del Dotto – ma anche da meno. Certamente di artisti non italiani, perché c’è già Villa Bertelli".

Chi saranno i nuovi eroi della Versilia? I nuovi astri da rincorrere? Ancora un mese di silenzio, ma gli eventi clou vanno annunciati con un anno almeno di anticipo. Il sindaco e’ convinto però: "Tra pochi giorni farò una riunione con i sindaci dei vari Comuni – assicura – e voglio invitare anche Viareggio: non è pensabile andare ognuno per proprio conto".

D’altra parte il turismo per Camaiore sono anche le tradizioni storiche e religiose per cui ha conferito una delega al giovane segretario piddino Andrea Boccardo. "Sport, gastronomia e tradizioni – chiude Del Dotto – su queste da sempre puntiamo". Ciò che necessita è un ‘format’: uno studio ben congegnato che non accavalli gli eventi, che coinvolga le realtà locali e che non caschi a macchia di leopardo solo intorno al Festival Gaber.

I.P.