Viareggio, 12 maggio 2018 - E’ una battaglia sanguinosissima, e il sangue è solo il nostro. Michela mostra la schiena di sua figlia, due ponfi arrossati grandi come ciliege. «E’ bastato rimanere fuori di casa per due minuti, e questo è il risultato». Al nido la Coccinella, a Torre del Lago, la ricreazione si trascorre nei corridoi. Anche se c’è il sole. Per evitare che in cortile i bambini vengano divorati. Dalle zanzare. Cronache di guerra tra uomini e insetti che a quanto pare si è riaccesa, pruriginosa ma non improvvisa. Da aprile è iniziata un’emergenza che sta ora vivendo la propria fase più acuta: ci sono amplissime zone della città, quelle che affacciano sulla Pineta di Levante, dove scendere in giardino o tenere aperte le finestre ai piani bassi significa immolare le caviglie alle «rustiche».

«Ma non si pensi che l’amministrazione sta ignorando il problema» premette l’assessore all’ambiente Federico Pierucci. Il problema che assilla i quartieri a sud della città, oltre il molo, è ‘gigante’. Dimensione che caratterizza lAedes Rusticus: una zanzara che si sviluppa nelle lame allagate del bosco del Parco naturale, caratterizzate da acque ferme e substrato di sottobosco; è una zanzara di grosse dimensioni, lenta ma molto aggressiva e attiva durante il giorno, si sviluppa tra l’inverno e la primavera e termina il suo ciclo con l’arrivo del caldo. «Per la lotta alle zanzare l’amministrazione ha stanziato 200mila euro – spiega Pierucci –. Il protocollo di disinfestazione con prodotti biologici è cominciato venti giorni fa, prima rispetto al calendario ordinario». «E prosegue anche in questi giorni – aggiunge l’assessore all’ambiente –, in particolare nelle zone della Darsena dov’è in corso il salone nautico». Ma pare non produrre gli effetti sperati contro la ‘rustica’. «Serve una misura straordinaria. Per questo con gli uffici abbiamo valutato di utilizzare un prodotto differente, che si deposita sulle pozze acquitrinose e stermina le larve. Per avere dei risultati occorre assolutamente intervenire direttamente nei focolai della Pineta dei Levante». Il prodotto di cui parla Pierucci è il piretro naturale: «E’ biologico e fotosensibile – entra nel dettaglio – . Si spruzza di notte perché alla luce del giorno si degrada. Colpisce anche le zanzare che si posano sulla vegetazione che ne resta cosparsa, fino a quando alla luce non svanisce l’effetto». Il trattamento sarebbe stato individuato ma...

«L’Asl ha già dato l’autorizzazione, a questo punto – prosegue Pierucci – manca solo il nullaosta del Parco, che abbiamo sollecitato anche in queste ore comprendendo il disagio che si vive in città». Ovviamente per ottenere dei risultati risolutivi anche il comune di Vecchiano dovrebbe fare la sua parte: «intervenendo della zona di sua competenza – conclude l’assessore all’ambiente. E la stessa cosa dovrebbero fare i privati, le cui tenute insistono nelle aree verdi e acquitrinose. Dove noi non possiamo intervenire». La speranza dell’amministrazione, per liberare la città dall’invasione di zanzare e dal grattacapo, è che il Parco acconsenta al piretro. «E – conclude Pierucci – il più in fretta possibile».

Martina Del Chicca