Voci emergenti. Dal teatro Jenco al "Cantagiro"

Lucio Miele ha conquistato la finale di Sanremo. Era stato protagonista al festival di Burlamacco.

Una voce forte chiara e una presenza scenica convincente. Con queste armi Lucio Miele (nella foto) 31enne cantante viareggino molto conosciuto nell’ambiente del Carnevale per aver ben figurato all’ultima edizione del Festival di Burlamacco, ha convinto tutti al Cantagiro tanto da conquistarsi una meritatissima chance fino alla finalissima, che si disputerà a febbraio a Sanremo. Dopo aver superato due preselezioni - in lizza c’erano la bellezza di 100 canzoni in concorso -, Miele ha superato anche la fase di semifinale durante la tappa, andata in scena nei giorni scorsi, di Fiuggi e che metteva a disposizione i decisivi 24 posti per l’ultimo step. La sua ‘Cuore di plastica’, cucita addosso a lui dai viareggini Luca Del Carlo, Gabriele Cerri e Simon Luca Ciffa, parla di un amore provato da un tradimento, della seguente elaborazione del tradimento con il passaggio mentale che dalla rabbia porta alla consapevolezza e all’accettazione della fine. Alla fine quel che resta è un appagante senso di liberazione che sa di rinascita. “Un vero pugno dello stomaco - racconta -, ma che non poteva lasciare indifferente la giuria perché, al testo meraviglioso, credo di esser riuscito ad abbinare una interpretazione veramente partecipata ed emozionante”. Adesso la strada per Sanremo pare spianata. “Purtroppo - dice ancora con un pizzico di delusione - non potremo esibirci sul palco del teatro Ariston, ma il fatto di poter cantare nel periodo top per la canzone italiana e in quella città sarà emozionante. Nel frattempo continuo a cantare, a studiare e a portare avanti questo mio grande sogno”.

Sergio Iacopetti