Violenza domestica. La lunga scia di sangue. Altre donne vittime di fidanzati o ex partner

Tra venerdì e sabato il ferimento di Pontedera e l’omicidio di Ancona. Il partito di Meloni chiede più severità. "Serve una rivoluzione culturale". Disegno di legge prevede una serie di modifiche al codice penale.

Violenza domestica. La lunga scia di sangue. Altre donne vittime di fidanzati o ex partner

Violenza domestica. La lunga scia di sangue. Altre donne vittime di fidanzati o ex partner

È uno stillicidio che non conosce sosta né latitudini. Lo scenario può essere quello di una cittadina di provincia come Pontedera, dove ieri una donna di 57 anni è stata accoltellata in mezzo alla strada dal suo ex ed è ricoveraata in prognosi riservata. Oppure un paesino come Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona, dove venerdì notte è andata ancora peggio visto che una donna di 53 anni è stata uccisa, sempre a coltellate, dal marito che è già a processo per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. È solo la punta dell’iceberg di un fenomeno, quale la violenza domestica contro le donne, che da tempo si cerca di contrastare con ogni mezzo. L’ultima, in ordine di tempo, è la "rivoluzione culturale" annunciata da Fratelli d’Italia. Termine che accompagna il disegno di legge 754 S, di cui la prima firmataria è la senatrice Susanna Donatella Campione, membro della commissione giustizia e della commissione bicamerale d’inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere.

Il testo è stato presentato ieri mattina nel chiostro di Sant’Agostino nell’ambito di un convegno moderato da Andrea Cappellano, responsabile del dipartimento FdI legalità e sicurezza per la provincia di Lucca, e arricchito dalle esperienze in campo professionale dei vari relatori che si sono succeduti: dall’avvocato penalista Sandro Guerra allo psicologo e psicoterapeuta Filippo Frediani, passando per il consigliere regionale FdI e membro della commissione regionale cultura e istruzione Gabriele Veneri, la presidente dell’associazione “Scuola e libertà“ nonché ex provveditore dell’ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa Carrara Donatella Buonriposi, e la vice caposervizio de La Nazione di Massa Carrara Cristina Lorenzi. Interventi che hanno avuto un comun denominatore: prevenzione ed educazione.

Daniele Masseglia