All'uomo non è bastata la doppia dose per evitare il ricovero
All'uomo non è bastata la doppia dose per evitare il ricovero

Viareggio, 27 agosto 2021 - Il padre di 76 anni ricoverato all’ospedale di Massa e la figlia positiva al Covid curata a casa, pur con sintomi evidenti dell’infezione. Eppure entrambi erano vaccinati con due dosi. Sapevano che il vaccino non mette totalmente al riparo del contagio, ma pensavano che gli effetti sarebbero stati meno devastanti. Asintomatici o poco più. E invece...

A raccontare la vicenda sua e di sua padre è l’avvocato con studio a Lido di Camaiore Aurora Cavo. "Sono stata vaccinata con Pfizer, ultima dose 12 luglio, e ho 31 anni. Mio padre Vittorio, 76 anni – riferisce l’avvocato Cavo – ha ricevuto Astrazeneca, ultima dose a giugno. Martedì 10 agosto ho iniziato ad avere una forte tosse. Il medico di famiglia mi ha prescritto un antibiotico adducendo che fosse una "frescata da aria condizionata". La notte stessa ho accusato febbre alta. Il giorno successivo ho chiamato la dottoressa suggerendole che forse era il caso che mi prescrivesse un tampone, e lei mi ha risposto “va bene per scrupolo, ma non so quando riuscirai a prenotarlo perché in questi giorni non c’è personale”. Ho prenotato per il 13 agosto il tampone in laboratorio privato: il risultato era positivo. Ho avuto febbre alta, difficoltà respiratorie, perdita di gusto e olfatto, dolori articolari fino alla settimana successiva quando mercoledì 18 agosto, gli operatori sanitari mi hanno trasportato all’ospedale Versilia. Sono stata dimessa la notte stessa, con situazione respiratoria aggravata dalla mia asma".

A suo padre è andata peggio. "Dopo che è stato scoperto anche lui positivo – spiega – ha iniziato ad avere episodi di vomito e diarrea per 4 giorni. Quando ho riferito al medico di famiglia, dicendole che mio padre continuava ad avere febbre alta, lei gli ha semplicemente prescritto delle vitamine. La notte stessa, mio padre è stato ricoverato al reparto Covid di Massa, dove si trova ad oggi, con maschera di ossigeno al 50%. Gli unici contatti miei che sono risultati positivi al Covid sono stati mio padre e il mio fidanzato (anche lui, con doppia dose di Pfizer quindi “immunizzato”), che ha superato la malattia a domicilio.
L’avvocato Cavo ha contattato il centralino 1500 del Ministero per chiedere delucidazioni in ordine al Green Pass, avendone il diritto in quanto vaccinata. "Mi è stato detto – prosegue – che il nostro caso è eccezionale in quanto "non è mai successo che si siano verificati casi di Covid dopo il vaccino" e che rappresenta una "anomalia del sistema", per cui non hanno ricevuto direttive in merito. In conclusione, non hanno saputo dirmi che fine farà il nostro Green Pass "perché bisogna vedere che succede".