Spiaggia (repertorio)
Spiaggia (repertorio)

Viareggio, 23 luglio 2021 - "La buona accoglienza? E’ nelle piccole premure. Chi lavora nel turismo non dovrebbe mai dimenticarlo". Anche nelle mattine con la luna di traverso, nei giorni da tutti esaurito, sul finire di una stagione quando cala la stanchezza: "Invece ho assistito ad un episodio davvero triste: una turista cacciata in malo modo da uno stabilimento balneare, uscita fuori in lacrime". A raccontarlo è Brunella Belluomini, che ha dedicato la sua vita professionale al turismo: "A 15 anni – ricorda – lavoravo già in questo settore, addetta all’accoglienza dei gruppi stranieri per la Tour Italia". Poi l’intuizione: trent’anni fa ha fondato la Language Data Bank, agenzia di consulenza linguistica in grado di offrire corsi speciali d’inglese per aziende e professionisti e di organizzare anche vacanze studio all’estero e in incoming. "Ma mai, in tanti anni di viaggi, – dice Belluomini – mi sono trovata ad assistere ad una scena così triste".

Il fatto risale ad un paio di giorni fa. "Era mattina, quando sono arrivata al mare ho sentito delle grida. Poi – spiega Belluomini – ho visto una ragazza, probabilmente del Nord Europa, uscire fuori dallo stabilimento che frequento. Era in lacrime, e ripeteva “Why are you doing this?“, “Why?“ (Perché lo stai facendo? Perché?). Allora mi sono avvicinata e ho cercato di capire".

Secondo quanto ha raccontato la turista "Il diverbio sarebbe nato da un fraintendimento. Lei voleva affittare un ombrellone, ha chiesto il prezzo e ha allungato una banconota. Ma, quando ha ricevuto il resto, si è accorta che in realtà il costo del servizio era più alto. Così, dato che la spesa era fuori dal suo budget giornaliero, ha chiesto la restituzione dei soldi". Scatenando però la reazione piccata della balneare: "Ha iniziato a gridarle contro ’Te ne devi andare’, Vai via, levati dalle scatole’. Poi le ha lanciato dietro il cellulare, le chiavi della macchina, degli spiccioli...".

La giovane turista si è allontanata, e Belluomini è riuscita appena a consolarla. Avrebbe voluto portarla con sé al mare, "per dimostrarle che questa terra è molto accogliente. Ma non l’ho fatto, e me ne pento". "Ho deciso che non andrò più a quello stabilimento. Ma quello che più mi dispiace è il trattamento riservato a quella giovane donna. Cosa racconterà della nostra città? Che ricordo le avremo lasciato? Credo che tutti quelli che investono nel turismo e che lavorano nell’accoglienza – conclude – dovrebbero fare un bel corso".

Mdc