MARTINA DEL CHICCA
Cronaca

Torna l’incubo del tombino. Furto con spaccata al bar Ok

La porta d’ingresso infranta con la grata di un pozzetto. Rubato il fondo cassa

Torna l’incubo del tombino. Furto con spaccata al bar Ok

Torna l’incubo del tombino. Furto con spaccata al bar Ok

Il cassetto del registratore di cassa, completamente sventrato, è stato ritrovato, ovviamente svuotato, in piazza Piave. Dove puntano le telecamere di videosorveglianza della farmacia, che potrebbero fornire immagini utili ad identificare l’autore, o gli autori, della spaccata avvenuta la scorsa notte al “Bar Ok“, di fronte al liceo scientifico “Barsanti e Matteucci“.

È accaduto, "Tra le 3 e le 5 – ipotizza il titolare, Giulio Gallo –. Perché alle 2.30 di notte, dopo aver servito gli ultimi clienti, ho chiuso il locale. E poco prima delle 6, invece, è arrivata la barista del turno mattutino per l’apertura...". E ha trovato la porta principale, quella che affaccia su via XX Settembre, fracassata. Il vetro sfondato con la copertura in ghisa di un tombino, “rubata“ dalla strada e usata come ariete. Scagliata con un colpo deciso contro il cristallo, e poi abbandonata dentro il bar.

Il pensiero torna inevitabilmente indietro di un anno, all’inizio della scorsa estate, quando svariate attività del centro città furono prese di mira dalla "banda del tombino", come venne ribattezzata dalle cronache. E a metà luglio – dopo aver seminato danni e vetri infranti ovunque – per alcuni di quei colpi furono arrestati due versiliesi, un 36enne e un 43enne. Adesso il timore che quello al “Bar Ok“ non resti un caso isolato, ma sia l’inizio di una scia di spaccate, agita il sonno dei negozianti. Più preoccupati per i danni da riparare, che di solito – in questi casi – superano l’entità del bottino.

Anche al “Bar Ok“ è andata così. "In realtà il furto in sé – racconta Gallo – si è limitato al fondo cassa". Quella manciata di spiccioli che erano rimasti nel cassetto per essere usati, l’indomani, per i resti. "Da una prima verifica – prosegue – non sembra che manchi altro. Ho visto che hanno spostato delle bottiglie dal bancone, hanno cercato nel magazzino. Ma credo che non abbiano preso nient’altro che ciò che era rimasto in cassa". Ovviamente il registratore è stato sventrato, e i costi di riparazione si sommano a quelli della vetrata della porta d’ingresso da sostituire. "Saranno almeno quattro, forse cinquecento euro di danni".

Le indagini, per risalire agli autori della spaccata, sono affidate al Commissariato di Polizia, a cui ieri mattina è stata sporta denuncia. Oltre alle telecamere di piazza Piave, a cento metri dal bar, dov’è stato ritrovato il cassetto della cassa, saranno visionate anche le immagini della videosorveglianza dell’ufficio postale.