Viareggio, 29 aprile 2017 - Trasferta vietata a Savona per i viareggini domani e probabilissime «porte chiuse» domenica prossima allo stadio dei Pini per l’ultima giornata di campionato contro il Montecatini. Per il Viareggio 2014 si complica il finale di stagione nel campionato di Serie D, già reso difficile dalla situazione di classifica. L’entusiasmo attorno alla squadra bianconera con l’avvento dell’allenatore Carlo Bresciani in panchina stava risalendo su ottimi livelli. Ma l’obiettivo sportivo di ottenere la salvezza sul campo viene adesso “sporcato” dalle vicende successe ben al di fuori del rettangolo verde. E come spesso accade, a pagare per gli errori (riduttivo chiamarli così) di qualche violento esagitato è una tifoseria intera oltre che una società che stava facendo le cose per bene. Il terribile episodio di domenica scorsa alla stazione di Lido-Capezzano dove un gruppetto di Ultrà viareggini ha teso un agguato ai tifosi rivali del Montecatini che in treno stavano rientrando a casa dalla trasferta di Massa, ora ha portato sotto la lente di ingrandimento della Procura la “realtà Viareggio”. Ieri il prefetto di Savona ha infatti disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella regione Toscana per la partita Savona-Viareggio: e dunque domani nell’importante trasferta in terra ligure le zebre saranno private del sostegno dei propri affezionati tifosi.

E IN ARRIVO per domenica prossima c’è un probabile «porte chiuse», con lo stadio dei Pini che potrebbe esser blindato per Viareggio-Montecatini. «Il Viareggio 2014, preso atto del divieto di trasferta dei propri tifosi per la partita con il Savona e della possibilità che altri provvedimenti ancor più restrittivi possano riguardare la partita interna dell’ultima giornata con il Montecatini, prende fermamente le distanze dagli episodi verificatisi a Lido di Camaiore dopo la partita di domenica scorsa, condannando moralmente i responsabili dei fatti accaduti – questa la nota ufficiale del club bianconero – tutto questo danneggia in modo inestimabile la società (e i tifosi veri) in un momento cruciale sotto il profilo sportivo, e rischia di vanificare gli sforzi fatti per garantire un presente ed un futuro calcistico a Viareggio». In effetti sembra incredibile come si possa veder saltare piani e programmi per simili episodi. La società del Viareggio 2014 si sta già da settimane adoperando con iniziative volte al coinvolgimento più esteso possibile della città affinché questa si stringa attorno alla squadra per sostenerla nella ricerca del mantenimento della categoria della Serie D. Poi qualcuno...guasta la festa. «Vicende come quelle di domenica sporcano a prescindere – dice Cristiano Baroni, presidente del Viareggio – ma non sono cose che possiamo controllare. L’episodio di domenica addirittura è accaduto nemmeno nella nostra città, ma in un Comune vicino. Colpe non ne abbiamo. Però paghiamo noi».