Surfisti salvano padre e figlia in difficoltà

Surfisti salvano  padre e figlia  in difficoltà
Surfisti salvano padre e figlia in difficoltà

Stavano zig-zagando tre le onde, accarezzati dalla brezza della sera, ignari che di lì a poco avrebbero salvato la vita di un padre e di sua figlia. A vestire i panni dei samaritani sono Leopoldo Angelini, seravezzino di 24 anni, e Leonardo Biagi, fortemarmino di 22 anni, amici appassionati di surf. È grazie a loro infatti se la vacanza al Forte di una famiglia della Repubblica Ceca non si è trasformata in tragedia. L’episodio è avvenuto mercoledì intorno alle 21,10 all’altezza del bagno “Alfredo“. "Eravamo in acqua a fare surf – racconta Leopoldo – quando a un certo punto abbiamo sentito delle urla. Nella seconda buca, al largo, occhio e croce 50 metri da riva, c’erano George e la figlia Antonya che chiamavano la mamma e l’altro figlio, rimasti a riva. Erano in difficoltà e nel panico, si sbracciavano e si erano già separati ad almeno 5 metri l’uno dall’altro".

Leopoldo è stato il primo ad avvicinarsi con la sua tavola lunga. Ha raggiunto George e poi la bimba. Dopo due minuti è arrivato Leonardo, che in quel momento era più verso Viareggio, il quale ha fatto da supporto chiacchierando anche lui con padre e figlia, tranquillizzandoli. Subito dopo si sono fiondati in acqua anche i due bagnini Francesco Salvatori del bagno “Impero“ e Roberto Maggi del “Sirena“ (nella foto con i due surfisti), il primo a nuoto con il salvagente in quanto il patino d’emergenza aveva i remi legati, e il secondo con la tavola lunga da surf. "Antonya è montata sul salvagente – conclude Leopoldo – dopo di che sono sceso dalla mia tavola per farci salire George, e tutti insieme abbiamo raggiunto la riva. Consentitemi uno sfogo: c’è chi ci considera degli intrusi, ma la nostra presenza può essere invece importante, siamo anche noi delle ’sentinelle’ del mare".

d.m.