Fabrizio Galli con il modellino della scultura di Bud Spencer
Fabrizio Galli con il modellino della scultura di Bud Spencer

Viareggio, 3 aprile 2019 - Il cappellino da comandante marittimo con visiera calata sugli occhi, le mani in tasca del cappotto e un borsone posato a terra da cui escono guanti e casco da giocatore di football americano. Sarà questa l’immagine con cui sarà raffigurato, a grandezza naturale, Bud Spencer a Livorno nei luoghi in cui furono girati a fine anni Settanta due dei suoi innumerevoli film, Lo chiamavano Bulldozer e Bomber.

Sarà Fabrizio Galli a realizzare l’opera in vetroresina. Ha già portato a termine il modellino su cui poi lavorerà. E già dal modellino si vede quanto fedelmente l’artista viareggino riproponga il grande attore recentemente scomparso, in una sua posa caratteristica dei due film quando allena e prepara una squadra di football americano.

A commissionare l’opera non è un ente pubblico, ma un privato. Una sorta di appassionato di cinema e mecenate desideroso di ricordare il grande Bud nei luoghi livornesi celebrati da questi due film. E proprio per questo non sarebbe male che la statua, prima di partire per la città labronica, si fermasse, magari solo qualche giorno, nel porto di Viareggio, davanti a dove un tempo era ormeggiata il Santa Monica che ospitò alcune scene di questi stessi due film.

Fabrizio, da dove nasce l’idea di realizzare una statua di Bud Spencer?

«Sono stato contattato da una persona che voleva omaggiare il grande attore. Fra l’altro esiste solo una statua che lo ricordi a Budapest. E stranamente in Italia non c’è niente di simile».

Come sarà la statua?

«Sarà a dimensiona naturale, vale a dire 1 metro e 93 di altezza per una stazza di 125 chili. La farò in vetroresina come è il Burlamacco in Piazza Mazzini, in modo che possa restare a lungo esposto alle intemperie».

Che immagine avrà?

«Ho ripreso le sue immagini simbolo dei due film. Darà le spalle al mare e poserà la borsa a terra con dentro casco e guanti da giocatore di football. Insomma è come se lasciasse una traccia del suo passaggio».

Un’esperienza diversa dal Carnevale, ma ugualmente gratificante?

«Direi proprio di sì. Intanto per il personaggio. Bud Spencer è un attore che ho sempre amato e seguito. Penso che realizzare una statua che resterà a lungo in un luogo importante e una città importante come Livorno sia veramente gratificante. E’ una cosa che mi dà entusiasmo. Pensa che da quando ho postato su facebook la fotografia del modellino, sono già stato contattato in privato da numerose persone che mi chiedono di poterlo acquistare».

L’auspicio è che questo modellino possa essere sfruttato per realizzare una copia gemella di quella livornese da collocare anche nel porto di Viareggio