Giorgio Del Ghingaro e Alessandro Del Dotto hanno idee molto diverse anche sull’utilità del peracetico per la balneazione
Giorgio Del Ghingaro e Alessandro Del Dotto hanno idee molto diverse anche sull’utilità del peracetico per la balneazione

Vireggio, 10 marzo 2018 - Un paio di giorni coi politici a tirarsi randellate sul giornale, e magicamente si sono sbloccati i soldi congelati dalla Regione ai comuni versiliesi, come aveva preannunciato ieri il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro. Anche se la vicenda dei crediti stoppati, dei debiti del Cav, e dei quattrini per la sperimentazione del peracetico ognuno la racconta un po’ a modo suo. L’importante è che i soldi per assicurare la balneabilità del mare arriveranno.

Alla riunione del Cav di ieri mattina, presieduta da Franco Mungai che è anche sindaco interessato (Pioppogatto) di Massarosa, c’erano gli assessori Pierucci per Viareggio, e Leo per Camaiore. «La Regione ha sbloccato tutto ieri – dice Alessandro Del Dotto sindaco di Camaiore – La determina di liquidazione era del 29 gennaio, ma non la pagavano perché mancavano le garanzie sul debito Cav da parte di Viareggio e Seravezza. Alla riunione del Cav però Viareggio s’è presentato coi soldi che pagherà l’Osl. Così a noi la Regione ha sbloccato 1,2 milioni, tutti i nostri crediti, compresi i 700 mila euro già spesi per il peracetico. E nelle ultime 24 ore tutti gli assessori regionali si sono fatti sentire, dopo le giornalate».

«S’è mosso il capo di gabinetto del governatore Rossi, Ledo Gori – spiega Franco Mungai – La Regione sblocca tutti i crediti vantati dai comuni, e li paga, trattenendo solo 1,2 milioni dei 5 che deve riavere indietro. Il grosso, 3,8 milioni, glieli verseremo con una fetta del mutuo di 8 milioni di Mediocredito. Quanto a quel milione e 200 mila, l’incasso della Regione sarà prioritario all’interno dei soldi della quota di Viareggio, che sarà pagata dall’Organo straordinario di liquidazione. Viareggio deve 2,8 milioni al Cav, l’Osl paga il dissesto al 50% e dà 1,4 milioni, di questi i primi 1,2 milioni vanno alla Regione». La questione è complicata, all’apparenza, ma ora tutto è a posto. Anche il finanziamento per gli interventi a tutela della balneazione, compresa la futura sperimentazione in alveo, nel Motrone.

C’è comunque una buona novità. «Appena i conti saranno materialmente pareggiati – prosegue Mungai – la Regione sarà disponibile a fare un nuovo finanziamento per il Cav, sempre di 3,8 milioni, garantiti da fideiussione. Questi soldi dovranno essere restituiti a lungo termine, entro il 2020, e serviranno per rimborsare ai comuni i soldi che avevano anticipato attingendo dai bilanci ordinari, e pareggiare l’anticipazione fatta dalla Bcc che è circa 1,3 milioni».

Ieri c’è stato anche un mezzo giallo sull’ipotesi che una parte del debito della transazione con Termomeccanica venisse pagata da Viareggio con fondi ordinari di bilancio, previo riconoscimento di debiti fuori bilancio. Nulla di vero: la delibera riguarderà il pagamento della quota Cav del 2014, per circa 110 milioni, come deliberato dalla giunta tempo fa. Pagamento non fatto da precedenti amministrazioni all’epoca dello scoppio del dissesto.

b.n.