DANIELE MASSEGLIA
Cronaca

"Siamo carabinieri, venga in caserma". Ma è una truffa: cresce l’allarme

Segnalazioni in aumento in tutta la Versilia. L’escamotage consente ai malintenzionati di raggirare gli anziani

Il comandante dei carabinieri di Viareggio Marco Colella durante un incontro sulle truffe

Il comandante dei carabinieri di Viareggio Marco Colella durante un incontro sulle truffe

Viareggio, 5 luglio 2024 – La telefonata, formalmente, è attendibile. All’altro capo c’è un carabiniere che chiede del cittadino Mario Rossi, di cui conosce indirizzo e numero di cellulare. Lo invita ad andare in caserma per ritirare un oggetto, in genere un non meglio precisato plico. E qui la truffa, perché di questo si tratta, comincia a manifestarsi sotto varie forme. Il plico, innanzitutto, che è un dettaglio abbastanza insolito. Fino al numero privato di chi ha effettuato la telefonata. Con un solo obiettivo: far uscire la vittima dalla propria abitazione in modo da svaligiargli la casa in maniera del tutto indisturbata.

Episodi del genere si stanno diffondendo a macchia d’olio anche in Versilia e come sempre l’esito della truffa telefonica dipende molto spesso dall’età del malcapitato. I più anziani e sprovveduti corrono il rischio di farsi abbindolare, mentre chi ha più dimestichezza con gli smartphone riesce a smascherare i delinquenti. Tra i destinatari di queste chiamate-esca c’è anche Antonella Dati, che abita a Pietrasanta, al quartiere Africa, e giorni fa ha avuto un’esperienza simile. "Ho ricevuto una chiamata al telefono fisso da parte di falsi carabinieri – racconta – che si sono spacciati prima come comando provinciale e poi come stazione di Querceta. Mi hanno detto che all’indomani sarei dovuta recarmi da loro per ritirare un plico, di cui naturalmente non sapevo niente. Sapevano il mio indirizzo dei casa, ma la telefonata proveniva da un numero privato, e sono stati abbastanza vaghi alla mia richiesta di cosa si trattasse. Quando ho risposto che sarei andata da loro subito, il pomeriggio stesso, hanno riattaccato. A quel punto – prosegue Dati – ho contattato la stazione dei carabinieri di Querceta, dove mi hanno confermato che è una truffa finalizzata a farci lasciare la casa incustodita. Hanno ricevuto parecchie segnalazioni da tutta la Versilia: ci vuole molta attenzione". Dati ha diramato poi il suo appello sia sui social sia nel gruppo Whatsapp “Africa sicura“, di cui fa parte, sperando di dare una mano agli altri, in primis gli anziani.

In molti altri casi, infine, i cittadini hanno ricevuto una chiamata da sedicenti carabinieri della stazione di Forte dei Marmi, sempre con l’obiettivo di indurre le persone, con una scusa, ad uscire di casa.