Viareggio, 29 agosto 2014 - ERA alto e robusto. E per di più armato di coltello con alle spalle una lunga scia di furti, rapine, lesioni personali, estorsioni e chi più ne ha, più ne metta. Mercoledì sera poco dopo le 23 ha estratto quel suo coltello per rubare un cellulare a un quindicenne che stava tranquillamente chiacchierando con alcuni suoi coetanei su una panchina nel parco Costruttori di pace al Campo d’Aviazione, mentre i loro genitori si trovavano a breve distanza. In un attimo gli ha strappato di mano il cellulare ed è fuggito via. E’ stato inseguito dal genitore del ragazzo. Il rapinatore è stato successivamente raggiunto e arrestato dalla polizia. Che ha avuto il suo da fare per impedire che l’uomo, identificato per Alessandro Rosso, bresciano di 32 anni, venisse linciato dai genitori dei ragazzi e dalla piccola folla che si era radunata in zona.

LA NOTTE di follia era iniziata poco dopo le 23 al Parco Costruttori di Pace. I ragazzi, tutti minorenni, stavano tranquillamente parlando seduti su una panchina. L’uomo si è avvicinato e ha perentoriamente chiesto a uno di loro di dargli il cellulare. Di fronte al rifiuto, estraeva di tasca un coltello e dietro la minaccia dell’arma gli ha strappato di forza il cellulare di mano, dandosi poi alla fuga. Sulle sue tracce si è subito messo il genitore del ragazzo rapinato, nonostante il bandito lo minacciasse più volte con il coltello per indurlo a desistere. Nel frattempo gli alti genitori hanno avvertito la polizia che è arrivata in zona con due volanti. Il tempestivo arrivo e le indicazioni fornite dai genitori hanno consentito agli agenti di intercettare il rapinatore che cercava rifugio all’interno di un chiosco della pineta di Levante, non lontano da dove era avvenuta l’aggressione-rapina.

UNA volta bloccato il rapinatore, gli operatori del Commissariato procedevano al minuzioso controllo del locale, riuscendo a trovare il coltello utilizzato dall’uomo, nascosto dentro il raccoglitore dei rifiuti per il vetro. Probabilmente il rapinatore credeva che gli agenti non avrebbero frugato in mezzo ai cocci taglienti. Non è stato invece ritrovato il cellulare che evidentemente il malvivente ha gettato via durante la fuga.

IL RAPINATORE solitario è stato arrestato, ma con fatica, come si diceva, è stato accompagnato all’auto di servizio, sottraendolo a fatica alle rimostranze della gente che si era radunata intorno e che a gran voce chiedeva agli agenti di consegnarlo a loro. Alessandro Rosso è stato portato in carcere con l’accusa di rapina aggravata a Lucca a disposizione del magistrato. Il Rosso, in passato, aveva già avuto vari problemi con la giustizia per numerosi furti, rapine, lesioni personali aggravate, estorsione, resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre che per spaccio di sostanze stupefacenti e guida senza patente e sotto l’influsso di alcool.