Viareggio, 7 giugno 2018 - Sono giocattoli a forma di palle di gel che si possono acquistare un po’ ovunque e che vengono anche date in regalo in edicola con alcune tipologie di bustine di figurine. Un passatempo d’altri tempi ma che ancora oggi riesce a catalizzare l’attenzione dei bambini. In principio furono i calciatori (rigorosamente Panini), oggi è un po’ di tutto: macchine, dinosauri e chi più ne ha più ne metta. E i gadget allegati, le palle di gel che vengono anche vendute singolarmente, non sono da meno: morbide e gommose grazie al gel di cui sono riempiti gli involucri di plastica, sono giochi e antistress allo stesso tempo. Almeno finché non si rompono.

COSA accaduta martedì mattina alle elementari di Stiava, in una quarta, dove in classe era finito un giocattolo a forma di panino. Con ogni probabilità messo nello zaino da un bambino smanioso di mostrarlo con orgoglio ai suoi compagni. Cose che succedono tutti i giorni, dunque. Se non che, strizza strizza, la pallina gommosa si è rotta, schizzando ovunque il gel contenuto al suo interno. A quel punto, quattro dei bambini presenti in classe hanno iniziato a tossire e provare altre forme di malessere come giramenti di testa e nausea. E una bambina non è riuscita a concludere la mattinata di scuola e ha dovuto essere accompagnata a casa in anticipo.

FORTUNATAMENTE nessuno degli alunni si è fatto male sul serio, ma l’accaduto richiama ancora una volta all’attenzione dei grandi il problema dei tanti, troppi giochi in cui il divertimento è assicurato dalla chimica e che, soprattutto se importanti da quei paesi dove si presta una minore attenzione alla salute, non sempre risultano privi di effetti sulla salute dei più piccoli. Che li tengono in mano, li strizzano, magari li mordono pure. Con rischi costanti. E non ci sono solo le palline piene di gel. In passato si sono verificati casi simili con i giochi che emettono odori nauseabondi, a volte anche con i pennarelli colorati. Armi improprie nelle mani dei bimbi ignari.