Carabinieri
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Viareggio,  25 aprile 2019 -  Solo  i Carabinieri riescono a ‘commutare’ una visita a pagamento in ospedale, saltata presumibilmente per un disservizio organizzativo. Un caso, un episodio che, se non fosse assurdamente drammatico, potrebbe anche far ridere: una giovane signora paga 180 euro per una visita intra moenia, ma il primario è assente e la donna chiede la restituzione dei soldi. Di fronte ai problemi burocratici è stata costretta a far intervenire i Carabinieri.

«Mi sono sentita rispondere che avrei dovuto attendere sessanta giorni per riavere indietro quanto versato – racconta la signora – , oppure attendere la prossima visita disponibile col medico in questione, solo con quello scelto però. Però avrei dovuto aspettare altri 15 giorni per la visita... Un’assurdità».

Il fatto è accaduto ieri pomeriggio all’Ospedale Versilia, nel reparto di chirurgia. La donna aveva fissato un appuntamento con il primario, il dottor Arganini, una settimana fa. Arrivata in ospedale alle 14,30 ha pagato i 180 euro al Cup ed è salita nel reparto. L’appuntamento, con la visione delle analisi, riguardava le condizioni di salute del suocero della signora. «Eravamo in tre persone ad aspettare il primario – prosegue – , ma dopo due ore nessuno si era ancora fatto vivo. Un medico del reparto, passando dal corridoio, ci ha visti e ci ha detto che il dottor Arganini era uscito dalla struttura».

A quel punto la signora è scesa per farsi restituire i soldi: una somma assai cospicua che voleva impiegare per fissare un'altra visita o fare commissioni urgenti. Senza contare le ore di tempo perse. «Deve attendere 60 giorni per il rimborso – le hanno risposto – oppure 15 giorni per la prossima visita con il dottor Arganini. Non possiamo spostarla con un altro medico». Questo ha fatto inalberare la donna che ha subito chiamato i Carabinieri. A quel punto la visita è stata ‘commutata’ con un altro medico subito per domani. Questo episodio paradossale fa riflettere molto. «E poi, ogni visita intra moenia costa la stessa cifra con qualsiasi medico?», domanda la protagonista del fatto.

i.p.