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"Abiti troppo osé", escluse tre concorrenti di Miss Carnevale

Pietrasanta. "E’ un precedente grave, faremo ricorso". Il presidente della Brancagliana è una furia

Ultimo aggiornamento il 2 settembre 2018 alle 09:18
Le altre due ragazze eliminate: Annalisa Silicani (a sinistra) e Melissa Ricci

Pietrasanta (Lucca), 2 settembre 2018 - «Così si crea un precedente e si rischia di scatenare una guerra tra poveri: faremo ricorso». Il presidente della Brancagliana Mario Chelli è una furia: la miss della contrada rossoblu Annalisa Silicani è stata squalificata insieme ad Azzurra Tognetti della Collina e Melissa Ricci de Il Tiglio-La Beca a causa del costume di Carnevale, considerato osé. Per intenderci, poco vestito e troppa ‘carne’ in esposizione. Un epilogo che nelle precedenti sedici edizioni non si era mai verificato e che ha già lasciato degli strascichi, anche perché le ragazze della Collina e della Brancagliana sarebbero arrivate, rispettivamente, prima e seconda.

«Guarda  caso – si sfoga Chelli – nella commissione, formata da quattro contrade sorteggiate, c’erano gli Antichi Feudi, che hanno poi vinto la manifestazione (le altre tre erano Pontestrada, La Corte Valdicastello, ndr). Non va bene: si rischia che alle prossime manifestazioni una contrada possa ‘vendicarsi’, così non è più divertimento. Fermo restando che il costume era normalissimo, come gli altri, annuncio che vogliamo incontrare l’ufficio tradizioni popolari e l’assessore, magari visionando i filmati, poi valuteremo se fare ricorso». Confronto che viene confermato dall’assessore alle tradizioni popolari Andrea Cosci e che si terrà tra domani e martedì. «Vogliamo tutti quanti capire cos’è successo venerdì sera, in modo sereno – dice – per questo incontrerò prima Marcello Forconi dell’ufficio tradizioni popolari, regolamento alla mano, e poi riferirò ai presidenti delle contrade. L’importante è chiarirci».

d. m.

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