Pier Luca Bartolini era un apprezzato istruttore di volo
Pier Luca Bartolini era un apprezzato istruttore di volo

Massarosa, 2 dicembre 2018 - E’ volato  lassù, da dove non si torna. Lui che amava tanto il cielo, tanto da insegnare agli altri a librarsi al di sopra del suolo. Leggeri, senza peso, nell’azzurro. E chi gli ha voluto bene, vorrà immaginarselo così, mentre vola verso il sole che tramonta all’orizzonte, dopo aver vissuto con lo sguardo rivolto verso l’alto, verso l’immenso. Pier Luca Bartolini se n’è andato, lasciando dietro di sé solo un grande vuoto.

Bartolini, molto conosciuto a Massarosa e in tutta la Versilia, ha dovuto affrontare una delle malattie più devastanti: la sclerosi laterale amiotrofica, meglio conosciuta con la sua sigla, Sla. Una malattia che ad oggi è ancora incurabile, nonostante le ricerche si siano intensificate a dismisura negli ultimi anni grazie ad una accresciuta sensibilità su questa tematica così delicata. Una malattia che non lascia scampo alcuno: una volta diagnosticata, si può intervenire solo per prolungare di qualche mese la vita. E alla fine, dopo aver lottato, anche Bartolini ha dovuto arrendersi.

Aveva appena 63 anni, un’età in cui, al giorno d’oggi, si può ancora sorridere immaginando un futuro. La sua vita si era divisa tra il lavoro – era molto conosciuto come perito assicurativo e aveva uno studio a Viareggio, in via Bertini al Marco Polo, la ‘Bartolini Servizi Assicurativi Tecnici Liquidativi Srl’ – e la sua grande passione, quella per l’aria e per il cielo: era istruttore di teoria di volo alla scuola ‘GiroFly’, al campo Delta Condor in via della Pieve a Massarosa dove si impara a raggiungere le nuvole con deltamotore, aereo, autogiro, paramotore ed elicottero.

Bartolini lascia la moglie, un fratello e i nipoti. Alla notizia della sua scomparsa, un profluvio di affetto ha circondato il suo ricordo, con decine di messaggi di condoglianze rivolti alla famiglia. L’ultimo saluto a Pier Luca sarà dato domani, alle 15,30 alla chiesa di Don Bosco, a Viareggio.