Carabinieri
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Viareggio, 21 maggio 2019 - Aggredito e malmenato in strada dopo una banale manovra di parcheggio. E’ la vittima è un giovane padre di famiglia che si è ritrovato al Pronto soccorso dell’ospedale Versilia con 30 giorni di prognosi.

Doveva essere un lunedì sera come tanti, in cui la ruota del tran tran quotidiano riprende ancora una volta a girare daccapo. Uno di quelli in cui, non appena terminato il lavoro in ufficio ci si tuffa nel traffico cittadino, pregustando l’abbraccio e il sapore di casa. Magari con un po’ di malinconia per la domenica appena passata e con una punta di angoscia per la frenesia ancora tutta da affrontare prima del meritato riposo. E invece per l’uomo, lo scorso lunedì sera, si è trasformato in un incubo modello ‘Arancia Meccanica’.

L’uomo, che stava parcheggiando l’auto, è stato accusato da un passante, un viareggino molto conosciuto nella zona della Migliarina, di aver urtato il proprio cane durante la manovra. Neanche il tempo di spiegare che quell’urto non c’era stato e che, in ogni caso, non si era accorto di niente, che una pioggia di pugni gli si è riversata addosso. Il referto del pronto soccorso parla chiaro: oltre trenta giorni di prognosi, setto nasale e osso occipitale fratturati e diverse contusioni. Un episodio di violenza gratuita, che poteva concludersi in tragedia. Il giovane padre, che ha già sporto denuncia ai carabinieri contro ignoti, adesso ha paura per i suoi bambini. «Conosco il mio aggressore solo di vista perché lo vedo spesso passeggiare vicino casa, anche se personalmente non ho mai avuto contatti con lui. Ma ora sono preoccupato per i miei figli. Potrebbero trovarsi accidentalmente a contatto con questa persona o con il suo cane. Qui alla Migliarina, nel complesso residenziale delle Mimose dove abito, è già molto conosciuto per le sue reazioni violente», spiega.

L’ultimo di una lunga serie risale al 31 dicembre, quando il cane di una signora ha morso quello dell’uomo. In quell’occasione, l’animale della donna fu soffocato. E la sua auto danneggiata. «Molti nel quartiere hanno ritirato la denuncia o hanno preferito rimanere in silenzio. Hanno paura, anche se tanti si sono già lamentati. Al momento le forze dell’ordine stanno procedendo d’ufficio, mentre i miei legali sono già stati messi all’opera. Fortunatamente i testimoni oculari che hanno assistito all’episodio sono numerosi. Per questo sono fiducioso e spero che la vicenda si risolva nel migliore dei modi».

Melissa Aglietti