Nel riquadro, Laura Giannoni
Nel riquadro, Laura Giannoni

Viareggio, 18 giugno 2019 - «Non ci vedo bene...». Quando ha pronunciato queste parole, circa tre mesi fa, Laura Giannoni si trovava in casa. Pensava fosse qualcosa di passeggero, dovuto forse allo stress. Ma dalle analisi all’ospedale ‘Versilia’, di cui era stata una delle prime infermiere a prendere servizio e in cui era molto amata e stimata, è emerso che la donna, pietrasantina di 57 anni residente a Querceta, aveva purtroppo un male contro il quale non era possibile alcuna cura.

Giannoni si è spenta ieri all’hospice ‘San Camillo’ di Vittoria Apuana, dopo aver lottato con una dignità definita esemplare. Cercando di non fare pesare la sua condizione ma, al contrario, dispensando amore alle tante persone che le sono state vicino in tutto questo tempo.

A partire dal marito Lorenzo Tognocchi, con il quale era legata anche dalla passione per il ballo di sala vincendo numerosi premi, fino alla figlia Elisa e la mamma Luana. Il padre Lauro, storico ex dipendente del comune di Pietrasanta, era scomparso un anno e mezzo fa. Generosa e disponibile, Laura era stata una delle prime infermiere entrata a far parte della centrale operativa del ‘118’ dell’ospedale unico.

«E’ stata anche una delle prime a guidare l’automedica – ricordano i colleghi – oltre ad essere una colonna portante del servizio sia sul piano professionale che umano. La notte della strage ferroviaria di Viareggio era di turno e fu tra le prime a ricevere le telefonate. E’ stato un fulmine a cielo sereno». Sconvolto anche il mondo del volontariato: Giannoni era stata a lungo nell’Unitalsi di Pietrasanta oltre che alla Croce Verde di Pietrasanta e alla Misericordia di Lido.

«Faceva i pellegrinaggi fin dagli anni ’80, quando era appena una 20enne – dicono dall’Unitalsi – poi ha smesso ma ci ha sempre dato una mano. Una delle sue doti era la creatività: era una persona speciale». La salma si trova alla Croce Bianca di Querceta e domani alle 11 arriverà alla chiesa di Ripa, dove alle 15 si terranno i funerali. I familiari hanno chiesto, a chi parteciperà, di fare donazioni per l’Associazione italiana sclerosi multipla.

Daniele Masseglia