"La verità dopo tanto fango". Sfogo di Berti dopo l’assoluzione. L’ex governatore torna alla carica

Ripercorsa la storia della Misericordia di Tonfano in una conferenza con gli amici più stretti "Eravamo il fiore all’occhiello della sanità". Poi l’appello alla comunità: "Risolleviamo l’associazione".

"La verità dopo tanto fango". Sfogo di Berti dopo l’assoluzione. L’ex governatore torna alla carica

"La verità dopo tanto fango". Sfogo di Berti dopo l’assoluzione. L’ex governatore torna alla carica

Trent’anni da governatore, tre processi da cui è uscito indenne e il desiderio di rivedere la Misericordia di Tonfano tornare all’eccellenza di un tempo. Nonostante le sue 84 primavere l’ex governatore Galileo Berti è più combattivo che mai. Lo ha dimostrato ieri al “Caffè Margherita“ dove ha convocato gli amici per sfogarsi, togliersi sassolini dalla scarpa e lanciare un appello. Non da solo, ma con l’avvocato Chiara Bonaguidi di Pisa, che l’ha difeso nel processo concluso con l’assoluzione con formula piena (idem il suo successore Marco Canepa) dal reato di evasione fiscale. "Sono stato eletto nel ’92 – razcconta – invertendo la gestione della Misericordia: da elitaria è diventata popolare. Come imprenditore ho voluto dare una svolta e nel ’97 abbiamo acquisito le scuole delle suore Teresiane, col finanziamento della Bcc, passando al sanitario assistito perché quello era il futuro". I frutti sono arrivati con aumento di bilanci e servizi nel 2000-2010 e ulteriori salti di qualità fino al 2020, quando l’Asl la definì "fiore all’occhiello della sanità versiliese". Poi le prime difficoltà e le grane giudiziarie. "L’ex confratello Alessandro Tosi fece un esposto alla Procura – prosegue – segnalando fatti a suo dire dolosi e invitando i giudici a vedere se ci fossero reati. Ne sono scaturiti tre procedimenti, ma grazie all’avvocato Bonaguidi, che ringrazio per caparbietà e professionalità, è stata dimostrata l’infondatezza delle accuse. Purtroppo l’associazione è tornata indietro di 30 anni con la vendita dei suoi beni ed è stata commissariata. Ora che è ripartita rivolgo un appello affinché tutta la comunità dia un contributo e sostenga i coraggiosi volontari che la stanno ricostruendo: do la mia disponibilità a fare la mia parte, senza chiedere niente".

Daniele Masseglia