Il soccorso in strada
Il soccorso in strada

Marina di Pietrasanta, 14 settembre 2020 -  Stanchezza, qualche bicchierino di troppo e imprudenza, sotto forma di un sorpasso azzardato. Un cocktail pericoloso all’origine di un incidente stradale avvenuto nella notte fra sabato e domenica sul viale a mare di Marina di Pietrasanta. Il bilancio parla di cinque giovani feriti, di cui uno ricoverato in gravi condizioni. Ma, vista la dinamica, il bilancio poteva essere ben più drammatico.

Era da poco passata l’una di notte, secondo una prima ricostruzione fatta dagli agenti del commissariato di polizia di Forte dei Marmi, quando una Toyota di colore rosso, procedendo in direzione sud verso Viareggio, accenna a un sorpasso, proprio quando nella direzione opposta sta arrivando una Fiat Panda. A bordo quattro giovani fra i 20 e i 25 anni (due ragazzi e due ragazze) di Massa, Montignoso e Lucca. L’impatto è stato inevitabile.

E violento. La peggio è toccata proprio al conducente della Toyota, un giovane di 25 anni, residente a Lido di Camaiore. Il giovane è rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo, anche se non ha mai perso conoscenza. Per estrarlo è stato necessario il lavoro dei vigili del Fuoco. I soccorsi sono stati coordinati dalla sala operativa del 118 che ha mandato sul posto l’auto medica e le ambulanze della Croce Verde di Forte dei Marmi, della Croce Verde di Pietrasanta e della Misericordia di Seravezza.

Il ferito più grave, il conducente della Toyota, è stato portato in ambulanza all’ospedale di Cisanello a Pisa in codice rosso a causa di un trauma toracico e addominale. Dagli esami effettuati in ospedale è emerso che il tasso alcolico era più alto del consentito.

Gli altri quattro ragazzi che erano a bordo della Panda sono stati medicati e curati al Pronto Soccorso dell’ospedale Versilia. Nessuno ha riportato ferite gravi.

Il traffico lungo il viale a mare è rimasto a lungo bloccato per consentire prima i soccorsi da parte del personale del 118 e poi per permettere agli agenti del commissariato di polizia del Forte di effettuare i rilievi del caso.