Un senzatetto dorme su un marciapiede
Un senzatetto dorme su un marciapiede
Lido di Camaiore, 7 aprile 2021 - Incendiate le coperte di un senzatetto a Lido di Camaiore: l’assessore Anna Graziani condanna il brutale gesto. L’uomo è solito dormire vicino a via del Secco, nei pressi dell’abitazione della madre della Graziani: la stessa aveva tentato più volte di parlare con l’uomo, un barbone che purtroppo rifiutava ogni aiuto e dopo aver girovagato per il paese, ogni sera tornava là,...

Lido di Camaiore, 7 aprile 2021 - Incendiate le coperte di un senzatetto a Lido di Camaiore: l’assessore Anna Graziani condanna il brutale gesto. L’uomo è solito dormire vicino a via del Secco, nei pressi dell’abitazione della madre della Graziani: la stessa aveva tentato più volte di parlare con l’uomo, un barbone che purtroppo rifiutava ogni aiuto e dopo aver girovagato per il paese, ogni sera tornava là, dove aveva allestito un giaciglio con qualche coperta recuperata, proprio per strada, accanto alla casa della signora Rita, per dormire. Spesso era in preda ai fumi dell’alcol, come capita a queste persone oramai perdute, alienate dal mondo, che magari racimolano qualche euro e lo spendono in una bevuta. Ma che sono innocue.

Già la vita oggi è difficile per tutti e ciò peggiora in casi in cui non si possiede alcun mezzo ne’ economico ne’ culturale. "Stanotte qualcuno ha dato fuoco alle coperte dell’uomo – racconta l’assessore al sosciale Anna Graziani – . Sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno escluso infatti l’accidentalità del fatto. Un gesto gravissimo, incivile e cattivo. Oggi stesso provvederò ad eseguire la denuncia contro ignoti: questa pandemia ha reso molti più cattivi e insensibili verso chi ha davvero bisogno. Purtroppo anche il settore sociale non ha strutture ne’ mezzi concreti per poter risolvere queste situazioni al limite. Sono affranta, esterrefatta, disgustata".

In sostanza la Graziani rivolge un appello perché proprio il ‘sociale’, il settore che segue con solerzia, venga dotato di mezzi e modi per poter recuperare questi soggetti che rifiutano gli aiuti, per poterli accogliere e accudire. Il fatto grave sta proprio nell’istinto di cacciarli, la banalità del male nel togliere loro con violenza le uniche cose che hanno: qualcosa per coprirsi durante la notte. Purtroppo anche in altre zone d’Italia ci sono stati episodi simili. Gesti da condannare, che il più delle volte restano senza responsabili: ma fanno capire come davvero si voglia giocare con la vita delle persone che sono più sfortunate di noi.

Isabella Piaceri