Il Pd contromano sull’asse. L’astensione in consiglio scatena i mal di pancia: "Disattesa la segreteria"

Ciucci: "L’avevo convocata per pluralismo, ma non era un parere vincolante". La base del partito si ribella al non voto dei rappresentanti dem a Palazzo. Manfredi: "Sono ragazzi, ma l’opposizione ha bisogno di scelte chiare e nette".

Il Pd contromano sull’asse. L’astensione in consiglio scatena i mal di pancia: "Disattesa la segreteria"

Il Pd contromano sull’asse. L’astensione in consiglio scatena i mal di pancia: "Disattesa la segreteria"

Il Pd imbocca l’asse di penetrazione, prende male la curva e finisce nel fossato. Alla riunione della segreteria comunale la maggioranza dei presenti s’era espressa massicciamente per il no alla variante urbanistica da votare in consiglio comunale. Invece i consiglieri presenti alla seduta (Filippo Ciucci, segretario del partito, e Diego Sodini, anche lui in segreteria) si sono astenuti. È scoppiato il caso e ieri sera è stata riconvocata urgentemente la segreteria.

Tanti Dem viareggini vogliono sapere come mai il no è divenuto astensione (alla segreteria e in consiglio, per problemi di lavoro, mancava il capogruppo Dario Rossi). Queste le posizioni in segreteria prima del consiglio comunale: Filippo Ciucci e Diego Sodini astenuti; Monica Mosca, Alessandro Cerrai, Nicola Domenici, Alessandro Caprili, Nicola Lazzerini, Lorenzo Bertoldi e Marco Corsetti contrari; Sergio Tenducci, Federica Maineri, Dario Rossi, Marian Puosi e Carla Vivoli assenti con note posizioni diversificate.

Nicola Domenici è arrabbiato: "Ciucci ha convocato solo la segreteria allargata invece di convocare l’assemblea degli iscritti. Delle cinque soluzioni proposte dall’Università di Pisa, quella scelta dal Comune non risolverà i problemi della Darsena. La segreteria ha deciso per il no, mentre il segretario Ciucci avrebbe preferito l’astensione come il segretario di circolo Sodini. E infatti in consiglio si sono astenuti". Ora c’è chi minaccia di dimettersi dalla segreteria.

Ma il segretario Filippo Ciucci ha la sua spiegazione: "La segreteria allargata, creata da me per favorire il pluralismo, non esprime un parere vincolante. La variante è insufficiente per i problemi della Darsena, e nel Pd molti non sono comunque contrari a un intervento sulla viabilità, anche se come in ogni ambiente viareggino c’è chi è assolutamente contrario. C’è qualche ambientalista puro che invece accetta una nuova viabilità. Di fronte a chi era contrario alla variante abbiamo trovato una mediazione sull’astensione in consiglio, che non è un voto a favore. Questo ha consentito un voto compatto del gruppo Pd. Adesso cerchiamo di ricomporre il quadro interno al partito".

"Questi ragazzi – commenta Fabrizio Manfredi, leader dell’ex Articolo Uno presente nella direzione territoriale Pd – alle ultime elezioni comunali si sono ritrovati in lista a sostegno di Giorgio Del Ghingaro. Poi sono andati all’opposizione e ora hanno subìto il terremoto Schlein. I giovani dirigenti capiscano che il Pd s’è riposizionato: in consiglio comunale servono scelte chiare e nette. La variante è sbagliata. Quel progetto non sarà mai realizzato. La variante cerca di creare i presupposti per ampliare il limite urbano con un corridoio in cui far passare la strada divenuta ora una pista per yacht, con uso privatistico di una struttura pubblica. Se fosse veramente una pista sterrata i traporti pesanti sprofonderebbero. E i problemi di traffico della Darsena, costituiti da spostamenti turistici, produttivi, scolastici e residenziali, rimarrebbero bypassati".

bn-mdc