Hotel Excelsior (foto Umicini)
Hotel Excelsior (foto Umicini)

Viareggio (Lucca), 12 aprile 2018 - "Ho appena firmato il contratto di appalto con la ditta a cui abbiamo dato incarico di iniziare i lavori. Da adesso in poi, una volta che avranno noleggiato il cestello e ottenuto i permessi per l’occupazione del suolo pubblico, ogni giorno potrebbe esser quello giusto per l’inizio degli stessi. Indicativamente si protrarranno per tre settimane". A parlare è Rodolfo Fregoli, il presidente dell’Immobiliare Hotel Excelsior Srl proprietaria, dal 2006, dell’Hotel Excelsior in piazza Puccini.

Gli ultimi dodici anni di storia di questo capolavoro liberty del 1925, progettato da Alfredo Belluomini e decorato da Galileo Chini, è tristemente risaputa in città.

Da quando una cordata di imprenditori pratesi lo acquistò dalla Misericordia di Viareggio, dal Sacro Cuore di Gesù di Viareggio e dal Cottolengo di Torino per svariati milioni (oltre dieci), le sue ottantadue camere non hanno accolto turisti. La struttura, completamente vuota al suo interno, è rimasta inesorabilmente chiusa. "Avevamo investito – sottolinea Fregoli – per un progetto che però non si è mai potuto concretizzare – a suo tempo si parlò di mini-appartamenti negli ultimi due piani – inoltre il turismo stante la crisi ha subito un contraccolpo durissimo e pensare di tener aperta una struttura del genere con questi chiari di luna è impensabile. L’immobile è e resterà in vendita".

A novembre il sindaco Del Ghingaro scrisse alla proprietà richiedendo, senza utilizzare lo strumento dell’ordinanza sindacale, un pronto intervento di riqualificazione o quantomeno di messa in sicurezza. "Abbiamo risposto al sindaco – sottolinea ancora Fregoli – e l’abbiamo anche incontrato. Purtroppo le nostre visioni restano distanti. Noi gli abbiamo proposto anche opzioni intermedie ma lui è rimasto, e questo è legittimo da parte sua, fermo sulla volontà di considerare l’Excelsior un albergo".

I lavori riguarderanno quindi l’esterno della struttura. "Faremo mettere in sicurezza le facciate ripulendole e facendo sostituire le reti di contenimento in poliestere - aggiunge Fregoli - onde evitare, come già accaduto, che i colonnini dei terrazzi cedano e finiscano per strada, con la maglia d’acciaio inoltre faremo dare un’occhiata anche alla grande cupola in legno che sta all’apice della struttura".

Altra fonte di preoccupazione è la presenza massiccia fuori – ma si teme anche all’interno della struttura tramite qualche pertugio – di piccioni e roditori vari. "Anche su questo – sottolinea il presidente dell’Immobiliare – siamo stati chiari con il primo cittadino. Dato che non possiamo né abbatterli né catturarli, l’unica via per fermare la proliferazione di tali volatili è la sterilizzazione. Non ci divertiamo a tenere questo gioiello chiuso e malconcio, anzi".