La gattina ha trovato una padrona
La gattina ha trovato una padrona

Viareggio, 12 giugno 2019 - SI è lasciata accarezzare, non ha opposto resistenza. Neppure un soffio di diffidenza. Alice si è affidata a Catia. Deve averne riconosciuto la voce, l’odore buono di chi non le ha mai fatto mancare un grattino, un’attenzione. Catia Guidotti ha adottato la gattina del Piaggia che l’ultimo giorno di scuola, al termine delle lezioni, è stata gettata giù da una finestra al secondo piano dell’istituto. Ieri pomeriggio Catia è andata a prendere Alice nella clinica veterinaria al Campo d’Avaizione dove è rimasta sotto osservazione per 24 ore dopo il volo, poi l’ha portata a casa. «Sento che starà bene, tra gli altri gatti e i cani di famiglia». Avrà a disposizione un grande giardino, una famiglia, e la stessa cuccia gialla e blu che l’ha accolta nella ‘sua’ scuola.

Catia Guidotti è una collaboratrice scolastica del Piaggia, forse la persona che più di tutti in questi mesi si è presa cura della gatta diventata mascotte dell’istituto. «Non mi vergogno a dire che questo gesto, solo immaginare che qualcuno possa averla presa e lanciata dalla finestra, mi ha fatta piangere, star male e riflettere. Così sono giunta alla decisione dell’adozione». Fin da subito il dirigente scolastico Maria Rosaria Mencacci ha acconsentito, certa che a casa di Catia Alice sarà al sicuro. «Credetemi – prosegue Catia – questo accadimento ha scosso tutti profondamente. Adesso però deve venire fuori il colpevole e - conclude – spero che venga punito come merita».

«Chi deve pagare, pagherà. Ma non facciamo di un’erba un fascio». Ad intervenire a nome degli studenti dell’ISI Carlo Piaggia, questa volta, è la rappresentante d’Istituto Diletta Carli che si dissocia dal terribile gesto compiuto da qualche compagno e dichiara: «Non ci sono parole per descrivere un atto così grave ai danni di Alice, la gattina della scuola. Oggi appare tutto privo di senso, di significato. È triste per noi studenti del Piaggia leggere sui social, frasi di un certo tenore, come se la colpa fosse di tutti, dell’intero Istituto e, invece – sottolinea – è stato un gesto scellerato di un singolo. La maggior parte di noi vuol bene alla gattina e la abbiamo sempre accudita e coccolata. Noi alunni ci rimetteremo già sulla pagella perché il dirigente scolastico Maria Rosaria Mencacci ha detto che, qualora non venisse fuori il colpevole, di non aspettarci sconti agli scrutini. Quindi – conclude Diletta Carli – lancio un appello pubblico e da parte di tutti gli studenti: il colpevole si faccia avanti e si assuma le proprie responsabilità Ma parlo anche agli eventuali testimoni, ricordando loro che è ladro tanto chi ruba che chi tiene il sacco».

Eleonora Prayer