Gabriella Antonietta Giannini
Gabriella Antonietta Giannini

Viareggio, 27 maggio 2019 - «Non sappiamo più nulla, e sono passati quasi sei mesi...» Trascorsi con il fiato corto, mille pensieri e mai nessuno positivo. Poi quel senso di perdita che scava un vuoto, sempre più profondo. «Ed è questa sensazione insieme a quella di impotenza mi tormentano....» dice Marisa Farnocchia. Che all’inizio di gennaio ha denunciato la scomparsa dell’amica di sempre. Dal 18 dicembre scorso nessuno ha più notizie di Gabriella Antonietta Giannini: «desaparecida». Ogni traccia si perde ad Entre Rios, in località di Porto de Sauipe. A Bahia, in Brasile. Dove Gabriella si era trasferita più dieci anni fa, e dove ha avviato un’impresa agricola. Adesso le fazenda, così come l’abitazione dell’imprenditrice viareggina, sono sotto sequestro. «Ma non sappiamo cosa abbiano trovato gli inquirenti locali, se ci sono segni di colluttazione o tracce di sangue». Marisa è convinta che sia successo qualcosa di terribile, «non è possibile che Gabriella se ne sia andata lasciando tutto e tutti – ripete –, lasciando il mondo che aveva costruito con tanta passione. Era serena, perché decidere di svanire».

Il timore è che la vita di Gabriella, con cui Marisa è cresciuta nelle strade del centro di Viareggio e che neppure la distanza aveva allontanato, si sia persa. Nel limbo di chi c’è, ma non c’è più. Il limbo degli scomparsi. «Ma non si può svanire nel nulla, deve pur esserci una verità» insiste Marisa. Che con i familiari attende qualche notizia, qualunque notizia, dalla Farnesina. «Per noi sarebbe importante sapere a che punto sono le indagini, se ci sono delle piste, se nella sua casa hanno trovato qualcosa fuori posto». Nel momento in cui Marisa ha formalizzato la denuncia di scomparsa le autorità italiane si sono mosse, tramite il ministero degli esteri si è attivato anche il consolato in Brasile. Ma spetta alla polizia locale cercare di capire cosa sia successo. Ciò che l’avvocato locale ha dichiarato è che Gabriella il giorno dopo la scomparsa sarebbe dovuta andare a testimoniare in tribunale, nel 2017 aveva sporto due denunce per truffa. «A giugno saranno sei mesi – conclude Marisa, che lancia un appello alle autorità italiane –, sei mesi di silenzio totale. C’è una nostra concittadina scomparsa nel nulla, un’amica e una madre. Una donna di 63 anni a cui sono certa è successo qualcosa di grave. Chiedo solo che qualcuno si occupi di lei». Appello che Marisa rivolge ai parlamentari locali, affinché si facciano portavoce e siano da stimolo nella ricerca di Gabriella.

Martina Del Chicca