Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
la Nazione logo
18 giu 2022

Paracadutista muore a 35 anni, chi era Gabriele Grossi

Viareggino di 35 anni, un amore sconfinato per i lanci e lo skydiving

18 giu 2022
featured image
Gabriele Grossi
featured image
Gabriele Grossi

Viareggio, 18 giugno 2022 - Solo cinque giorni fa aveva pubblicato sul suo profilo social una foto in cui appariva sorridente con i compagni di lancio: i Fun Buddies. "Nuova formazione e primo allenamento dall'aereo", con delle bellissime immagini. Gabriele Grossi aveva 35 anni: è morto oggi a Reggio Emilia, nell'area del Campovolo che i più conoscono come la grande spianata che ospita i megaconcerti di Ligabue, l'ultimo pochi giorni fa. Insieme a lui ha perso la vita anche Fabrizio Del Giudice, istruttore di volo poco più che cinquantenne, sposato e padre di una figlia adolescente, originario di Torino ma residente a Milano. 

Morti due paracadutisti al Campovolo: da sinistra Gabriele Grossi e Fabrizio Del Giudice
Morti due paracadutisti al Campovolo: da sinistra Gabriele Grossi e Fabrizio Del Giudice

Grossi aveva frequentato la scuola privata Istituto Aeronautico Euromasters di Lecce. Sul suo profilo social centinaia di foto di lanci e i risultati ottenuti in competizioni internazionali - coppa del mondo compresa - di skydiving, cioè di paracadutismo sportivo. Aveva molte ore di volo alle spalle ed era anche istruttore: insomma, un esperto. Una passione totale, ma non priva di rischi anche fatali: quello che oggi gli è costato la vita. 

Su Facebook il fratello di Gabriele Grossi scrive: «Te ne sei andato facendo quello che amavi, adesso insegna agli angeli a volare. Riposa in pace Fratellone».

Grossi era un atleta, caporalmaggiore dei paracadutisti della Brigata Folgore, di stanza a Pisa ma abitante a Viareggio. Celibe, conduceva una vita riservata caratterizzata da una grande passione per i lanci col paracadute, ne aveva fatti centinaia a scopo sportivo. Era un atleta e faceva parte del Reparto attività sportive dell'Esercito, sezione Paracadutisti, alla caserma 'Gamerra' di Pisa dove ha sede il Capar, il centro di addestramento dei parà della Folgore. Da circa un mese aveva chiesto e ottenuto di essere collocato in aspettativa per motivi personali. La sezione paracadutismo del Centro Sportivo Esercito, viene spiegato, fa parte della Brigata Paracadutisti Folgore e ha sede a Pisa.

La compagine agonistica è stata fondata negli anni '60 per rappresentare l'Esercito Italiano in tutto il mondo alle più importanti manifestazioni e competizioni di paracadutismo, sia in ambito militare che civile. Vanta un numero elevatissimo di vittorie a livello internazionale. Al suo interno le discipline maggiormente praticate sono quelle «classiche», ovvero la «precisione in atterraggio» e lo «stile in caduta libera», ma nelle competizioni militari gli atleti della sezione si cimentano anche nelle «formazioni in caduta libera».

L'arrivo dell'elisoccorso da Parma (foto Artioli)
L'arrivo dell'elisoccorso da Parma (foto Artioli)
L'arrivo dell'elisoccorso da Parma (foto Artioli)
I soccorsi (foto Artioli)
I soccorsi (foto Artioli)
I soccorsi (foto Artioli)
L'atterraggio dell'elicottero (foto Artioli)
L'atterraggio dell'elicottero (foto Artioli)
L'atterraggio dell'elicottero (foto Artioli)
I soccorsi (foto Artioli)
I soccorsi (foto Artioli)
I soccorsi (foto Artioli)
(foto Artioli)
(foto Artioli)
(foto Artioli)
(foto Artioli)
(foto Artioli)
(foto Artioli)
(foto Artioli)
(foto Artioli)
(foto Artioli)

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?