Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Delitto della Bufalina, fermo immagine per la svolta? La vittima conosceva l’assassino

Si indaga su un marocchino già fermato lo scorso anno SALE IL TERRORE TRA LE LUCCIOLE / UCCISA CON DIECI COLTELLATE

Ultimo aggiornamento il 7 aprile 2015 alle 07:42
Gli inquirenti nella zona del delitto, dopo la scoperta del corpo di «Grazia la Nera»

Torre del Lago, 7 aprile 2015 - C'è il fotogramma ripreso da una telecamera a circuito chiuso - presente sulla via Aurelia a Torre del Lago - sulla quale stanno lavorando da qualche giorno i carabinieri impegnati a dare un volto e un nome all’assassino di «Grazia la Nera», la giovane prostituta nigeriana assassinata sette giorni fa alla Bufalina, proprio sul confine fra le province di Pisa e di Lucca. Gli inquirenti hanno confrontato il volto del giovane straniero con altre foto relative a diversi servizi effettuati nel corso dell’estate scorsa soprattutto in Versilia. E proprio da questa immagine, risulterebbe che ci sono molte somiglianze con un marocchino indagato per una serie di rapine avvenute sul Vialone e sul viale dei Tiglia.

Il fotogramma che può fornire una bella spinta investigativa alla soluzione del caso è ripreso intorno alle 11,30: si vedono due persone che a piedi percorrono la via Aurelia e sono diretti verso la zona della Bufalina. Punto e basta. Di più quelle immagini non dicono. I due giovani stranieri potrebbero non entrarci niente con il delitto. Ma gli inquirenti li stanno cercando per verificare la loro posizione e soprattutto per capire se il loro profilo generico è compatibile con le tracce organiche trovate sul luogo del delitto, tracce che non appartengono alla vittima. Un fatto è certo: gli inquirenti sono convinti più che mai che il delitto sia opera di sbandati che possono essersi accontentati di poche decina di euro per compiere la rapina poi degenerata nel feroce delitto con le dieci coltellate inferte a «Grazia la Nera».

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.