Giampaolo Primofiore era un ex docente di Massarosa
Giampaolo Primofiore era un ex docente di Massarosa

Versilia, 9 gennaio 2021 - Il virus fa un’altra vittima lasciando un vuoto nel mondo accademico versiliese. Si tratta di Giampaolo Primofiore, 78 anni, di Massarosa, ex docente universitario scomparso nella giornata di giovedì all’ospedale Versilia dov’era stato ricoverato appena venti giorni fa. Dalla scorsa estate soffriva di alcuni acciacchi e il suo fisico si era indebolito, e il Covid purtroppo ha aggravato le sue condizioni in maniera irreversibile. Figlio unico e celibe, Primofiore era stato un affermato docente e ricercatore alla facoltà di farmaceutica all’università di Pisa. A lui si deve anche il brevetto di uno psicofarmaco che ha contribuito ad aiutare molte persone.

Apparteneva a una famiglia molto conosciuta a Massarosa. Il padre Antonio, detto “Sapienza“, negli anni ’80 fu consigliere comunale e assessore con la giunta Frati, mentre i parenti hanno varie attività commerciali. Da sempre attivo alla vita politico-amministrativa della città pur senza ricoprire alcun incarico, Primofiore lascia cinque cugini e la zia: i funerali si svolgeranno oggi alle 15,30 nella chiesa di San Iacopo e Sant’Andrea di Massarosa.

Nel frattempo è di nuovo calata la curva dei contagi. A ieri i casi riscontrati sono 176 nel territorio dell’Asl Toscana nord ovest, con 14 casi in Versilia di cui 7 a Massarosa, 4 a Viareggio, 2 a Camaiore e uno a Pietrasanta. Un dato molto inferiore rispetto a giovedì, quando si erano contati 229 casi nel territorio dell’Asl e 34 in Versilia, mentre il giorno prima i positivi erano stati 143 in tutta l’Asl e 12 in Versilia. Per quanto riguarda i ricoveri, negli ospedali dell’Asl a ieri sono in totale 288 (contro i 297 di gioved’), di cui 27 (29 giovedì) in terapia intensiva: all’ospedale Versilia, in particolare, ci sono 84 ricoverati di cui 4 in terapia intensiva.

Ieri pomeriggio, infine, al piano terra dell’ex Incanto di Tonfano ha aperto i battenti il centro tamponi antigenici rapidi gestito da nove medici di famiglia. Lo spazio, coordinato dalla dottoressa Paola Pucci, è stato messo a disposizione gratuitamente dal Comune con un comodato di due mesi. Gli altri medici sono Alberto Bacci, Maurizio Bertellotti, Andrea Caramelli, Giuseppe Fortini, Francesco Gattai, Simona Giannoni, Federica Mancini e Guido Lucchetti. "Finalmente il centro è operativo – dice il sindaco Alberto Giovannetti – e sarà un presidio importantissimo nella battaglia contro il Covid, contribuendo a un migliore tracciamento e risposte più rapide. Chi è passato attraverso la trafila delle quarantene sa bene quanto l’importanza di poter effettuare il test al decimo giorno". Al centro potranno accedere i contatti stretti tra il decimo e il quattordicesimo giorno oltre ai casi asintomatici sospetti di aver avuto contatto con un caso Covid positivo dopo dieci giorni dal contatto.