Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet Accedi al tuo account Clicca qui per accedere al tuo account WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Contenziosi tra i locali e il Comune. Scattano sei avvisi di garanzia

Tra gli indagati anche il sindaco e la comandante dei vigili

Ultimo aggiornamento il 11 settembre 2018 alle 07:00
Il sindaco Del Ghingaro

Viareggio, 11 settembre 2018 - DUE pratiche amministrative, relative ad alcune concessioni sull’utilizzo di spazi di due locali di Viareggio, sono al centro di altrettante inchieste che hanno portato la procura di Lucca a inviare sei avvisi di garanzia. Per uno dei due fascicoli è indagato, insieme a cinque dirigenti, anche il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro. L’accusa al momento è di abuso d’ufficio in concorso. Nel primo caso, quello che interessa anche il sindaco, al centro della vicenda c’è un lungo contenzioso tra un ristorante-pub della Darsena (il Bar sotto il mare) e un vicino. Quest’ultimo avrebbe chiesto l’intervento del Comune che, però, non avrebbe preso i necessariprovvedimenti amministrativi. Nel secondo caso il contenzioso riguarda un locale della Passeggiata (il Caffè Liberty) che ha vinto, in parte, un ricorso al Tar contro il pagamento di vecchie concessioni comunali, cadute in prescrizione ma che l’ente aveva ugualmente chiesto.

Gli avvisi di garanzia sono stati consegnati oltre che al sindaco al comandante della polizia municipale e dirigente del Suap, Iva Pagni, al segretario generale Fabrizio Petruzzi, alla funzionaria del settore demanio Veronica Bresciani, al dirigente servizi finanziari Alberto Bartalucci e al dirigente del settore concessioni e patrimonio, Giovanni Mugnani. «Mi sembra inconsueto che per questioni squisitamente amministrative e dirigenziali si chiedano spiegazioni al sindaco - commenta Del Ghingaro -. Ma io sono abituato a mettermi a disposizione delle istituzioni, anche e soprattutto della magistratura, che sono certo saprà chiarire velocemente la questione. Di questa pratica ovviamente non so nulla, essendo stata gestita dagli uffici preposti, m’informerò e forniró ogni chiarimento richiesto. Massima fiducia in chi lavora nell’interesse della trasparenza degli atti e della correttezza dei procedimenti amministrativi, quelli passati e quelli presenti». Il sindaco Del Ghingaro aveva già avuto un avviso di garanzia l’anno scorso, per una vicenda completamente diversa che poi si è risolta in un nulla di fatto.

Si trattava della storia relativa alla morte dell’esemplare femmina di pavone, trovata nell’acqua del laghetto dei Cigni, nella pineta di Ponente, che aveva sollevato una dura polemica da parte delle associazioni animaliste. In quel caso la Procura si era mossa in riferimento alla relazione delle guardie giurate ambientali. Dopo il grande clamore tutto pero’ è finito in una bolla di sapone, con l’archiviazione che ha messo la parola fine all’inchiesta. Anche sulla vicenda dei locali pubblici, quella scaturita in questi giorni, l’amministrazione comunale si dice tranquilla.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.