Forte dei Marmi, 1 aprile 2015 - Da lunedì scorso è una donna libera, dopo quasi un quarto di secolo di carcere o poco meno. Maria Luigia Redoli, la Circe della Versilia, lunedì è uscita per l’ultima volta dal carcere di Bollate alle porte di Milano. Ha 76 anni ma, come dice il suo legale, tanta voglia di riprendersi la sua vita e il futuro. Scarcerata nonostante l'ergastolo inflitto nel 1991 dalla Cassazione.

Ha scontato 24 anni per l'omicidio del marito Luciano Iacopi, 69 anni, trovato morto squassato da 17 coltellate nel garage della loro abitazione in via Provinciale al Forte. Con lei era stato condannato in via definitiva l'amante Carlo Cappelletti, all'epoca 23enne e carabiniere a cavallo. L'ordinanza di scarcerazione è stata emessa dal Tribunale di Milano. Per cinque anni la donna avrà degli obblighi e non potrà lasciare dalle 23 alle 7 del mattino la casa in un paese della provincia di Pavia dove va a vivere insieme al suo secondo marito Alberto Andena, otto anni più giovane che ha conosciuto in carcere dove svolge attività di operatore volontario. Il legale della Redoli, il milanese Alessandro Maneffa, ha combattuto tre anni per arrivare alla libertà condizionale.

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