Vigili
Vigili

Viareggio, 12 aprile 2019 - Il bilancio consuntivo che il 16 aprile sarà discusso in commissione risorse mostra che nell’anno trascorso il Comune ha mantenuto 46 milioni 321.770 euro di residui attivi, affidandoli come entrate alla gestione 2019. I residui attivi sono somme da riscuotere relative ad anni precedenti. E in buona parte sono costituiti da tasse evase o eluse e non recuperate, e da multe dei vigili urbani parimenti non incassate. Ma c’è dell’altro.

Ogni partita verrà elencata in base alla vetustà del trascinamento. Partiamo dalle tasse locali: Tari (ex Tares) 2014, cartelle inviate all’Agenzia delle entrate, 5 milioni 511 mila euro; sovrattassa provinciale Tari, 231 mila; tributo provinciale Tia 2014 (Patrimonio Srl), 15 mila più 16 mila; Tari 2015 via Agenzia delle entrate, 1 milione 492 mila; tributo provinciale Tari 20 mila; tributo provinciale Tari 2015, 131 mila; recupero tributi vari 2015, 3 milioni 744 mila; fatturazioni 2012 (emesse 2015) ex Patrimonio, 77 mila; Tari 2016, 4 milioni 185 mila; tributo provinciale Tari 2016, 169 mila; Tari 2017, 3 milioni 782 mila; tributo provinciale Tari 2017, 151 mila; rette asili I Care 2018, 34 mila; Tari 2018, 5 milioni 943 mila e tributi conto terzi 237 mila (questi importi sono relativi a comunicazione di I Care dell’aprile scorso, quindi nel frattempo potrebbero esserne state riscosse delle quote); recupero Imu anni precedenti, 105 mila; recupero spese accertamenti Ici-Imu, 8 mila; interessi su tali acceramenti, 56 mila; sanzioni su tali accertamenti, 58 mila.

Poi ci sono le contravvenzioni, stradali e non, che residenti e visitatori non hanno pagato: contravvenzioni stradali 2015, 869 mila; contravvenzioni 2016, 115 mila più 87 mila più 217 mila; contravvenzioni 2017, 840 mila; sanzioni leggi speciali, 144 mila; sanzioni amministrative 2018, 1 milione 554 mila più 134 mila. C’è inoltre una «strana» voce di accertamenti contratto-ristorazione» del 2018, 262 mila euro. E ci sono gli aggi straordinari che l’organo di liquidazione del dissesto deve al comune per l’assistenza della ragioneria al recupero delle tasse evase prima del 2014, che sono fuori del bilancio ordinario: 303 mila più 308 mila. I rapporti con l’Osl saranno saldati al momento della liquidazione del dissesto.

Con procedure analoghe, nei residui il comune conserva molte somme da avere dal fallimento della Patrimonio Srl: rate mutui fognari trasferiti per 8 mila euro, 183 mila, 33 mila, 313 mila e 121 mila del 2015; 106 mila, 291 mila, 163 mila, 247 mila, 579 mila del 2017; 161 mila, 301 mila, 161 mila e 307 mila del 2018 (gli anni sono quelli dell’accertamento del credito). Simili residui attivi per mutui esistono anche su Porto Srl, 8 mila del 2015; e Sea Ambiente, 26 mila più 180 mila del 2018, l’ultima somma con Gaia.