Carabinieri (Foto archivio)
Carabinieri (Foto archivio)

Viareggio 21 luglio 2017 - E’ bastata la frase, «mi mostri il biglietto» per scatenare il finimondo a bordo dell’autubus di linea che da Viareggio arriva fino all’ospedale Versilia. Erano le due del pomeriggio di giovedì 20 luglio. Di fronte a quella normale richiesta un giovane richiedente asilo, ospite nel progetto d’accoglienza dalla Misericordia di Lido di Camaiore, ha perso la testa. Dalle grida, in un attimo, sarebbe passato alle mani. Prima avventandosi contro il controllore, poi addirittura percuotendo l’autista alla guida. Ci sono stati momenti di panico tra i passeggeri, una donna che ha tentato di intervenire per placare l’animo dell’uomo è stata presa per i capelli.

Qualcuno fortunatamente è riuscito a far scattare l’allarme, e una pattuglia dei Carabinieri di Lido di Camaiore ha raggiunto il capolinea, la fermata dell’ospedale. Ma nemmeno la vista delle divise ha riportato la calma, con una testata l’uomo è riuscito ad incrinare il parabrezza dell’autobus. Ha cercato di divincolarsi dai militari, che alla fine sono riusciti a immobilizzarlo. Il ragazzo, appena diciannove anni, dopo il fermo è stato trattenuto in caserma. I carabinieri per tutto il pomeriggio hanno sentito i testimoni, cercando di ricostruire l’episodio per formulare l’ipotesi di reato. Anche la Prefettura sarà informata di quanto accaduto. Le vittime coinvolte sono state refertate, ma nessuno ha riportato gravi traumi.