Il palcoscenico in riva al Lago di Massaciuccoli stasera alle 21,15, nell’ambito della 66.a edizione del Festival Puccini, accoglierà l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, una delle compagini orchestrali più prestigiose al mondo. Sotto la bacchetta del direttore Antonio Pappano, sarà eseguito un programma che celebra Giacomo Puccini nei luoghi della sua...

Il palcoscenico in riva al Lago di Massaciuccoli stasera alle 21,15, nell’ambito della 66.a edizione del Festival Puccini, accoglierà l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, una delle compagini orchestrali più prestigiose al mondo. Sotto la bacchetta del direttore Antonio Pappano, sarà eseguito un programma che celebra Giacomo Puccini nei luoghi della sua ispirazione e Ludwig van Beethoven per l’anniversario dei 250 anni dalla nascita. Del compositore lucchese saranno eseguiti il “Preludio Sinfonico“ e “Crisantemi“, mentre di Beethoven la “Sinfonia n. 5 in do minore op. 67“, uno dei capolavori assoluti della musica di ogni tempo.

Sarà la seconda volta che la formazione Accademia Nazionale Santa Cecilia è ospite del Festival. La prima volta nell’agosto del 1941, undici anni dopo la nascita della rassegna. L’Orchestra torna a Torre del Lago sotto la guida del suo direttore musicale, Sir Antonio Pappano, grazie al quale ha avuto uno slancio straordinario, ottenendo importanti riconoscimenti internazionali. Quella di stasera sarà la prima volta che Pappano, già insignito nel 2008 dell’Internazionale Puccini Award, dirige l’Orchestra a Torre del Lago. Info sul sito www.puccinifestival.it.

Prima del concerto, alle ore 19.30 nel giardino del Gran Teatro, sarà presentato “Il velo che cade“, il libro di Marcello de Angelis. Interverranno Francesco Ermini Polacci (critico musicale), Luca Summer (musicologo), Giorgio Battistelli (direttore artistico del Festival Puccini); coordina Valentina Lo Surdo. Nelle oltre 400 pagine, l’autore ripercorre l’arco della vita professionale attraverso la lente dei ricordi che passano come altrettante sequenze. Musicisti, letterati, pittori e scultori, direttori d’orchestra, registi e compositori, uomini di cultura sono ritratti nella semplicità della loro sostanza umana e artistica.