Un presidio

Viareggio, 20 luglio 2016 - NON CI sarà il presidio indetto dai balneari per domani pomeriggio a Marina di Pietrasanta in occasione della presenza del Premier Matteo Renzi, in qualità di ospite dei ‘Caffè della Versiliana’. La Questura ha infatti dato risposta negativa alla richiesta dei rappresentanti delle associazioni dei balneari di Viareggio, Lido di Camaiore, Pietrasanta e Forte dei Marmi, che avrebbero voluto effettuare un piccolo presidio con gli ambulanti, e consegnare a Renzi una lettera a nome di tutti gli operatori del settore della Versilia. «In merito alla recente sentenza della Corte di Giustizia Europea – scriveva Emiliano Favilla nell’annunciare l’iniziativa – i balneari chiederanno al Governo di salvare la categoria da una applicazione errata della Direttiva Bolkestein che porterebbe alla distruzione di 30mila imprese familiari che operano nel settore».

«COME al tempo del duce, tutti precettati – commenta Favilla – . Chi poteva immaginare che si poteva arrivare a tanto nei confronti di associazioni che vogliono consegnare una lettera ad un Presidente del Consiglio che si richiama alla sinistra?». Favilla ricostruisce poi il confronto con le forze dell’ordine. «A supporto dell’iniziativa – scrive – il Comitato “Salvataggio Imprese e Turismo Italiano” aveva comunicato alla Questura di Lucca, tramite il Commissario di Forte dei Marmi, un presidio pacifico di balneari ed eventuali ambulanti, davanti all’ingresso della Versiliana: pur essendoci lo spazio all’interno del parco, ci hanno detto nettamente di no. Al Commissariato ci hanno fatto sapere che a Roma la cosa non è gradita, per cui il presidio non è possibile effettuarlo nemmeno davanti al cancello esterno della Versiliana. Ci viene così proposto un luogo distante dalla Versiliana. Questa proposta non l’abbiamo ritenuta accettabile perché se presidio ci deve essere non può essere relegato in una zona fuori dal contesto. Dopo ore di paziente riflessione e confronto, nella sede del Commissariato, arriviamo a ipotizzare che il presidio si facesse, non davanti ai cancelli del parco come avremmo voluto, ma in una stradina che dal lungomare porta alla Versiliana. Noi del Comitato lo riteniamo un compromesso possibile, quindi, formalizziamo la comunicazione alla Questura con quel presupposto».

«LA COSA sembrava fatta – prosegue Favilla – e ci preannunciano delle prescrizioni: niente megafoni, tamburi e trombe. Noi accettiamo anche quelle prescrizioni, precisando ancora una volta che non si tratta di una manifestazione di protesta vera e propria, ma solo di un’iniziativa che abbia visibilità per ricordare al Premier Renzi che esiste un problema che il Governo deve risolvere, così come hanno fatto altri paesi europei, tanto più che la Corte di Giustizia Europea in sostanza ha dato mandato al Governo di trovare soluzioni che evitino le aste della Bolkestein. Peraltro è noto che i balneari sono una categoria di moderati, anche troppo pazienti nei confronti di governi che, non hanno mai concretamente affrontato la questione per salvare un settore strategico per l’economia e l’occupazione del nostro Paese». Giovedì scorso la doccia fredda: «Dopo numerose telefonate il Commissariato annuncia che l’ipotesi del presidio nella stradina che porta alla Versiliana, non viene accettato dalle superiori sedi e quindi mi invita ad un sopralluogo alla Versiliana per vedere se potevamo accettare un posto diverso, e precisamente dietro una palizzata della pinetina che si affaccia sulla strada della Versiliana. Dopo aver visionato la nuova ubicazione, accetto la nuova proposta. Dopo un paio di ore altro colpo di scena: il Commissariato m’informa che anche quella soluzione non trova consensi nelle superiori sedi: il Presidente Renzi – conclude Favilla – non deve avere il minimo disturbo, quindi, tutto ancora in alto mare in attesa di ulteriori comunicazioni». Per valutare tutta la questione, il Comitatosi è riunito ieri sera al bagno Imperiale di Lido di Camaiore.