Viareggio, 9 ottobre 2018 - GALEOTTA fu la spia dell’airbag che si era accesa. Soltanto allora il proprietario dell’auto usata acquistata in una concessionaria della Versilia ha potuto scoprire che la sua macchina, una Mercedes del 2008, non poteva circolare perché risultava rubata in Germania. Ne è nato un contenzioso con la concessionaria (che non è la concessionaria ufficiale della Mercedes) che sarà discusso in Tribunale a Ravenna il prossimo 23 novembre.

La parte lesa si chiama Giorgio Assirelli di Faenza ed è tutelato dallo studio legale Montefiori e associati di Faenza. Assirelli il 9 aprile di quest’anno acquistò in Versilia una Mercedes C230 del 2008. Poco meno di due mesi dopo, il 30 maggio, Assirelli si rivolse alla concessionaria Mercedes di Faenza perché gli si era accesa la spia dell’airbag. Ed è qui che ha scoperto che la casa madre Mercedes non concedeva le credenziali per il settaggio della centralina airbag perché alla polizia tedesca quell’auto risultava rubata in Germania. L’acquirente ha chiesto allora spiegazioni al titolare della concessionaria: «Mi informò che la vettura le era stata assegnata dal Tribunale di Lucca assieme ad altre, a seguito di un pignoramento, in un contenzioso aperto con una ditta tedesca. Questa però aveva proceduto a denuncia di furto presso le autorità di polizia tedesche. I documenti in mano al concessionario attestano che loro erano a conoscenza dell’esistenza di un procedimento in corso presso il Tribunale di Berlino contro il pignoramento delle auto e tuttavia hanno messo ugualmente in vendita l’auto senza preoccuparsi delle conseguenze che ne potevano derivare per l’ignaro, futuro acquirente (cioè io)».

Di qui la richiesta di risoluzione del contratto con la restituzione dei soldi pagati, circa 10 mila euro. Richiesta non ottemperata dalla concessionaria versiliese che però tramite l’intervento di un legale consentì alla Mercedes di effettuare il settaggio della centralina airbag. Il fermo macchina, in sostanza è durato due mesi e mezzo, ma ha provocato danni e disagi per l’acquirente: in quel periodo ha dovuto rinunciare a trascorrere come suo solito le vacanze in Germania con la moglie tedesca proprio per non incappare in un’incriminazione da parte della polizia tedesca. Per questo si è rivolto a un legale per denunciare la concessionaria: viene chiesta la rescissione del contratto con restituzione dei soldi e il riconoscimento dei danni subiti. Udienza il 23 novembre.

Paolo Di Grazia