"Parcheggiatore abusivo mi ha aggredita per rubarmi la borsa"

L’uomo ha preso a calci l’auto della ragazza

Parcheggiatori abusivi

Parcheggiatori abusivi

Viareggio, 22 luglio 2018 - Stava tornando alla macchina, parcheggiata in piazza D’Azeglio, quando è stata avvicinata da un ragazzo di colore, uno dei tanti parcheggiatori abusivi che stazionano in centro a Viareggio, che gli ha chiesto due spiccioli. Ma lei si è rifiutata, e l’uomo ha iniziato a strattonarla, cercando di afferrarle la borsa. Ma Michela Dell’Innocenti è una ragazza forte, che si è formata alla scuola di ferma breve della Folgore: non ha avuto paura dell’aggressione, ha tenuto stretta a sé la borsa ed è salita in macchina.

Lo straniero, in evidente stato di alterazione, ha continuato a inveire contro la giovane sputando, picchiando i pugni contro i vetri della sua auto e prendendo a calci ruote a carrozzeria. «Era violento, cattivo, pretendeva i soldi – racconta Michela, che è un’esponente dei Fratelli d’Italia – Fortunatamente sono riuscita a partire e a togliermi da questa brutta situazione perché ho imparato a mantenere la calma e difendermi. Ma poteva succedere a chiunque: pensiamo se fosse accaduto a una persona anziana e indifesa. Ho fatto denuncia, perché si tratta di fatti gravi che vanno segnalati. E’ ora di farla finita con il “ma poverini... vengono dalla guerra, dalla fame, dalla povertà”».

Michela ha 29 anni, fa la mental coach, è una donna di destra e si professa una patriottica convinta: «Mi sono sentita dire che è colpa mia perché non gli ho dato un euro, ma siamo al paradosso: non si può certo andare avanti così. Purtroppo è la conferma che sul territorio non c’è sicurezza e le forze dell’ordine hanno i mezzi e gli strumenti per fare niente. Le associazioni che sono impegnate nell’accoglienza devono gestire meglio la situazione, e chi non è regolare va rimandato a casa sua. Ci sono troppi immigrati a bighellonare e chiedere l’elemosina: in Passeggiata, in centro, alla stazione, davanti a bar e pasticcerie. Ci vuole un progetto per impiegarli in lavori, anche socialmente utili, e a Viareggio le occasioni non mancano. C’è da pulire le spiagge, si può lavorare nelle serre, ci sono state le strade da pulire, il verde da mantenere».

Il direttivo versiliese di Fdi scrive che «se in pieno giorno, a luglio, una ragazza viene aggredita e minacciata, vuol dire che c’è un problema. E’ quindi dovere di Comune e Prefettura intervenire, e speriamo che possano farlo il più rapidamente possibile. Questa non è la Versilia che vogliamo far vedere a bambini e turisti. Fortunatamente l’aggressione si è conclusa solo con un po’ di paura e lievi danni all’auto, ma non vogliamo che possa accadere di peggio a qualcun altro».

D.P.