Lucca, 17 maggio 2018 - Accerchiato dal branco, picchiato con una ferocia inaudita e poi speronato con uno scooter che è passato perfino sopra le sue gambe. È l’epilogo di quella che doveva essere una giornata qualsiasi che si è tramutata, in una manciata di minuti, in un trauma da dimenticare. Vittima dell’aggressione un 14enne, residente a Torre del Lago ma studente di una famosa scuola del centro storico lucchese, che martedì pomeriggio, poco prima delle 14, ha conosciuto sulla sua pelle la peggior violenza. Quella ingiustificata. Quella che lascia attonita anche un’intera città.

«Mio figlio aveva da poco finito il compito d’italiano – racconta Sharon, la madre, evidentemente scossa– e, prima di raggiungere piazzale Verdi per prendere il pullman, ha accompagnato un amico nei pressi di Porta San Pietro. Dopo averlo lasciato a casa mi ha telefonato e, proprio nel bel mezzo della nostra conversazione, ho sentito un forte rumore, quasi come mi avesse attaccato il telefono in faccia».

Lo studente è stato accerchiato di fronte alla Sortita Baluardo Santa Maria da cinque ragazzi che, dopo avergli strappato di mano il cellulare per poi scaraventarlo in un’aiuola, lo hanno riempito di pugni. Stomaco, addome e collo: nessuna pietà per il corpo del 14enne che non è riuscito a divincolarsi dalla ferocia del branco.

«Quattro stranieri e uno con marcato accento meridionale – riferisce la madre a La Nazione –. Non so darle maggiori dettagli, è stato un vero choc per il ragazzo. Gli aggressori, dopo avergli spaccato una bottiglia di birra nel collo, lo hanno pestato di botte, gli hanno strappato sotto gli occhi le pagine dei suoi libri e quaderni e, per finire, uno di loro, a bordo di uno scooter, gli è passato sopra le gambe. Nessun furto, nessun portafogli rubato: i soli 15 euro che aveva mio figlio in borsa sono ancora lì».

Dolorante, il 14enne, ha provato a rimettersi in piedi e, claudicante, ha raggiunto la fermata dell’autobus in piazzale Verdi per tornare a casa dai genitori.

«Non voleva spaventarmi – dice con dolcezza la donna –, ha solo 14 anni ma possiede premure e attenzioni difficili da trovare in un adolescente». Con il dolore addosso e, soprattutto nel cuore, il ragazzo è arrivato a Torre del Lago e, subito dopo esser sceso alla fermata del pullman, si è incamminato verso casa. «Ma non ha fatto in tempo ad arrivare al nostro cancello – precisa le madre – perché è svenuto sotto gli occhi del suo professore di pianoforte intento a parcheggiare la macchina».

Da quel momento il panico. «Mio figlio ha perso i sensi e io riuscivo a sentire solo le urla della vicina di casa che gridava il mio nome» prosegue la madre. Immediata la chiamata al 118 e l’arrivo di un’ambulanza che ha trasportato il 14enne all’ospedale Versilia. «I medici hanno fatto tutti gli accertamenti – conclude la donna – e, dopo aver scongiurato il peggio, (il ragazzo lamentava forti dolori all’addome ndr) gli hanno ingessato il braccio destro. Ferite, ecchimosi e lividi dovrebbero guarire nel giro di pochi giorni». La donna ha presentato denuncia alla stazione dei carabinieri di Torre del Lago che stanno raccogliendo maggiori dettagli sull’aggressione. Le telecamere di alcuni negozi vicini potrebbero fornire preziosi particolari.