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14 mag 2022

A Ponente la Pineta diventerà Querceta?

I recenti interventi di manutenzione sono arrivati dopo lo stramazzamento di migliaia di pini nel corso dei decenni, mai ripiantati

Viale Capponi: nelle sue vicissitudini ha anche ospitato il mercato settimanale
Viale Capponi: nelle sue vicissitudini ha anche ospitato il mercato settimanale
Viale Capponi: nelle sue vicissitudini ha anche ospitato il mercato settimanale

C’era una volta la Pineta di Viareggio. Per antonomasia era quella di Ponente, rinomata in ogni dove, dotazione che faceva la differenza rispetto a tante altre location balneari. Negli anni ruggenti l’immagine stilizzata della promozione di Viareggio era mare e Pineta, con le chiome dei pini domestici e le onde sullo sfondo. Cinquant’anni dopo si potrebbe chiamare Lecceta, Querceta, Faggeta: di pini ne sono rimasti proprio pochi. E non si può nemmeno dare la colpa al Matsucoccus che ha distrutto mezza Pineta di Levante. Perché a Ponente i pini sono – erano – domestici, inattaccabili dal parassita rispetto a quelli marittimi sul fronte mare tra la Darsena e Torre del Lago. Ma nei decenni si sono sommate varie concause: la mancanza di manutenzione; l’invecchiamento naturale delle piante; la mancanza di qualsiasi politica di riforestazione; l’impaludamento dei terreni, strano a dirsi rispetto alla Macchia Lucchese, che ha però fatto stramazzare le alberature con le radici più superficiali, per l’appunto i pini. Sta cambiando qualcosa? Sì e no. Recentemente il Consorzio di Bonifica ha risistemato i canaletti di scolo del terreno, collegati alla Fossa dell’Abate: assicurano che adesso, in caso di mareggiata, l’acqua finirà comunque in mare. In precedenza la Fondazione Cassa di Lucca aveva gestito un intervento milionario di pulizia e risistemazione degli arredi. Ma ad ogni stormir di fronda, ad ogni acquazzone, in Pineta di Ponente sono stramazzati tronchi, grossi rami, ramaglie. In alcuni casi è stata la fortuna che non ci ha fatto scappare il morto. Tanto che alla fine agli ingressi del viale Capponi è stato messo un semaforo per pedoni e ciclisti: scatta il rosso quando ci sono maltempo e particolari allerta meteo. E non è che questo meccanismo esista in tutti i parchi urbani del mondo. Ma qua la fragilità è endemica. Perché un parco urbano come quello ...

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