Oggi il corso inizia per l’ultima volta alle 15. Martedì grasso e sabato per il gran finale l’inizio è previsto alle 17
Oggi il corso inizia per l’ultima volta alle 15. Martedì grasso e sabato per il gran finale l’inizio è previsto alle 17

Viareggio, 11 febbraio 2018 - Tre è il numero perfetto. Per la scuola pitagorica, ma anche per i cinesi che in quel numero trovano la totalità cosmica: cielo, terra e uomo. Sarà per l’influenza delle culture, ma anche la terza domenica di Carnevale ha tutta l’aria di essere quella perfetta. Si incastra lì nella settimana grassa; trascinata dal vento impetuoso di festa che arriva di là dal molo, dal Baccanale della Darsena; ancora scarica da quel senso di nostalgia che, inevitabilmente, si aggroviglia intorno all’ultima sfilata. Carri e coreografie sono ormai a punto, i costruttori possono allentare la tensione che tornerà a salire sabato, per l’ultimo corso con i verdetti e i fuochi artificiali, colonna sonora dei titoli di coda.

E’ davvero tempo di godersi il Carnevale, non sbriciolarlo in polemiche come balle di polistirolo. E, quando alle 15 esploderà il cannone, varrà la pena guardarlo in faccia il Carnevale, le sue mani e il suo cuore. Varrà la pena cercare nella folla i maestri costruttori, troverete Fabrizio Galli in divisa da Kim il dittatore circondato da irresistibili ‘Sex Bomb’, divertito come non lo si vedeva da tempo. Troverete il soldato Umberto Cinquini, che intorno a quel campo di papaveri ha ricostruito col suo esercito aureo di maschere questo nostro «Mad World», mondo folle. Lo sognava da anni, trasformare la coreografia e il carro in un’esperienza teatrale, ha insistito contro tutto e tutti quelli che ‘no, il Carnevale è anarchia’.

E ci è riuscito. C’è vita e morte sul suo pianeta rosso, piuttosto divertente e piuttosto triste. Ci vuole coraggio a sfidare la tradizione, le consuetudini, i dogmi. Ma se non lo fa il Carnevale, allora il Carnevale stesso smarrisce il suo senso. In Passeggiata, poi, troverete gli occhi di un uomo che da bambino sognava di fare il carrista, che ha fatto la gavetta. Lunga, sfiancante. Come migliaia di giovani. E oggi sfila tra i grandi, Jacopo Allegrucci come il suo pifferaio incanta ed è speranza. Troverete una famiglia interna – i Lebigre-Roger – che al timone di un veliero idealista ci ricordano quanto valga il sogno in una vita. La loro barca alata pare voglia davvero volare via. E toccare il cielo, toccare Gilbert Lebigre. Artista immenso e gentile, che manca qui. In terra.

Cielo, terra e uomini, con le loro storie. Ognuna originale. Tutto concentrato in due chilometri di strada incagliata tra mare e monti. Vale davvero la pena essere orgogliosi del nostro Carnevale, scelto da Amnesty International come messaggero contro ogni schiavitù grazie al messaggio di cartapesta lanciato da Roberto Vannucci. Corso che oggi sarà invece dedicato all’Associazione italiana sclerosi multipla che compie 50 anni, e che tocca temi troppo spesso ignorati, come la libertà di movimento dei disabili ostacolata dalle barriere architettoniche. Grazie ai fratelli Breschi, che sono riusciti ad accarezzare un tema tanto delicato. Mentre gli altri fratelli, i Bonetti, hanno riportato quel clima boccaccesco che mancava. Con quel seno pulsante di Cicciolina, che trabocca dalla coppa di champagne.

Vale davvero la pena sorridere a pro di telecamere. E’ un’invasione di troupe quella prevista per oggi: il Tg1 con l’inviato Claudio Valeri, l’inviato della trasmissione Kronos di RaiDue Alessandro Poggi, una troupe del Tg2 Costume e Società, l’inviata di Uno Mattina Ughetta Di Carlo, l’inviato Alberto Severi del Tgr RaiTre e una troupe delle news Mediaset. Saranno presenti anche gli inviati della trasmissione Di Martedì in onda su La7 condotta da Giovanni Floris. Tanta attenzione mediatica e altrettanta di pubblico. Gli alberghi hanno sfiorato il tutto esaurito, e ciò lascia presagire un positivo riscontro al botteghino. La Fondazione Carnevale di Maria Lina Marcucci ha previsto un incasso di 450mila euro. «Alto, ma possibile» dice il vice presidente Marco Szorenyi. Fino ad oggi ha centrato tutti gli obiettivi. Anche le previsioni del tempo strizzano l’occhio a Burlamacco. Terzo corso, il corso perfetto. Da chiudere stanchi, speriamo felici, con un fritto misto pizzicato sulle banchine della Darsena.