Perugia, 10 giugno 2018 - Un ‘hombre sincero’. La citazione di Guantanamera, musicata in sottofondo, calza a pennello per la presentazione ufficiale di Wilfredo Leon Venero. "Il giocatore più forte al mondo è con noi. Ci ha colpito subito la sua semplicità – arringa la folla il presidente Gino Sirci, galvanizzato per l’acquisto dello schiacciatore cubano –. Ne trarrà giovamento tutto il movimento italiano".

Visibilmente emozionato, l’asso caraibico che con lo Zenit Kazan ha vinto tutto, tra cui quattro Champions consecutive, si è calato alla perfezione nel clima da ‘triplete’... «Arrivo in una grande squadra, che nella passata stagione ha dettato legge in Italia. E con Perugia voglio raggiungere quegli obiettivi che mancano al club. Lanza? Grande acquisto, ma tutti i giocatori sono fortissimi. Ho sfidato in nazionale De Cecco, Atanasijevic e Podrascanin. Ci divertiremo insieme». Un’operazione di grande prestigio quella concretizzata dalla dirigenza perugina, consapevole di avere un gioiello tra le mani. Il passato, leggasi Zaytsev, è stato bello ma ora si va avanti. La maglia numero 9 adesso è sulle spalle del cubano. «Siamo nell’era Leon», urla Sirci arringando i sirmaniaci che hanno preso d’assalto il Quasar Village di Corciano.

«Perché ho scelto Perugia? Il volley italiano è più tecnico di quello russo e volevo una nuova sfida per la mia carriera. Poi mi hanno detto che al di là del valore della squadra, i tifosi sono fantastici» prosegue Leon tra l’entusiasmo e dopo aver salutato con un caloroso abbraccio un’altra gloria cubana del volley perugino, Mirka Francia.

«Avrò con me la mia famiglia, che durante la Final Four di Kazan ha conosciuto tanti supporters perugini, definendoli ‘locos’ (pazzi, ndr) in senso positivo. Bernardi è un grande allenatore e da giocatore ha scritto la storia di questo sport. Uno stimolo importante per uno come me che punta sempre a migliorarsi». E quali saranno gli avversari da battere? «Dalla Lube al mio vecchio team del Kazan, ci sono squadre molto forti. Per questo dovremo lavorare sodo».