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1 mag 2022

Lucarelli: "Una giornata da sogno"

Ternana, la gioia del tecnico che ha ricevuto anche la panchina d’oro: "Ragazzi fantastici". Fiducia nel futuro

augusto austeri
Sport
In alto l’allenatore Cristiano Lucarelli riceve il premio Panchina d’oro (Pianetafoto)
In alto l’allenatore Cristiano Lucarelli riceve il premio Panchina d’oro (Pianetafoto)
In alto l’allenatore Cristiano Lucarelli riceve il premio Panchina d’oro (Pianetafoto)

di Augusto Austeri

"E’ la giornata che avevo quasi paura a sognare – commenta Cristiano Lucarelli – e i ragazzi sono stati fantastici nel dare tutto per regalare una grande gioia ai tifosi. Tra l’altro, per me la data di ieri (29 aprile, ndr) è speciale per motivi personali. Serviva un impatto deciso, perchè il Perugia doveva vincere per forza. In realtà, un po’ per nosto merito e un po’ per le loro scelte la partita l’abbiamo fatta noi. In settimana ci eravamo preparati molto sui palloni in profondità e per mantenere corte le distanze. Era una gara difficile da gestire, ma se si eccettua la grande parata di Iannarilli l’abbiamo controllata bene e sofferto soltanto nel finale".

Sugli aspetti tattici e la condizione fisico-atletica: "Loro hanno cambiato tre volte il modulo, noi siamo stati bravi a risistemarci e anche a non schiacciarci. Se il Perugia non è riuscito a imporsi i meriti sono nostri, di tutti noi, giocatori e staff. Abbiamo imposto noi i nostri ritmi, grazie al fatto che lavoriamo molto senza togliere mai il piede dall’acceleratore". Fermo restando il contratto con scadenza 2025 e il fatto che Bandecchi alla vigilia del derby abbia ribadito senza mezzi termini di non essere soddisfatto del campionato delle fere, questo successo sembra rafforzare l’ipotesi che il futuro del Mister livornese sia nella Ternana: "Io e il Presidente siamo umorali e dunque con una sconfitta nel derby poteva accadere di tutto. Dunque, ammesso ci fosse, oggi dovrebbe sparire ogni dubbio".

Sulla stagione: "L’unico rammarico è quel rigore subìto con il Frosinone al 96’. Degli errori ci sono stati e avevamo pensato il mercato per un certo tipo di modulo che poi, come è giusto che fosse, abbiamo cambiato in gennaio per aver maggiore solidità difensiva. La stagione è stata un apprendistato per molti, compreso me". In sala stampa il tecnico ha accanto a se’ il premio "Panchina d’oro", relativo alla scorsa stagione, consegnatogli prima della partita: "L’ho portato – spiega – perchè quando ho saputo di averlo vinto ho subito sentito di doverlo condividere con la Società, i calciatori e i tifosi. In questa giornata speciale è stato bello averlo ricevuto di persona da due ex tecnici rossoverdi come Renzo Ulivieri e Mario Beretta".

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