Stefania Proietti sindaco di Assisi
Stefania Proietti sindaco di Assisi

Perugia, 20 settembre 2019 - Il ‘Patto Civico’ per l’Umbria tra Pd e 5 Stelle (sul quale oggi saranno chiamati sulla piattaforma Rousseau a dire la loro i pentastellati), sembra essere appeso a un filo. Sul nome del candidato Presidente infatti, tra i vertici dem (soprattutto umbri) e quelli del Movimento di Di Maio, è in atto da giorni un’autentica prova muscolare.

«Voglio l’accordo», ha più volte detto il commissario regionale Walter Verini, sottolineando però che un ripensamento su Andrea Fora (il civico da lui sdoganato a poche ore dalla formazione del Conte-bis con una mossa poco gradita ai 5Stelle), sarebbe possibile solo in presenza di un «candidato-Obama», come avrebbe potuto essere Brunello Cucinelli. Il re del cashmere però a Di Maio, che lo ha contattato, ha replicato con un lusingato «no, grazie». Stessa risposta data, anche per i «tempi troppo stretti», dal procuratore generale di Perugia Fausto Cardella e dalla scienziata-imprenditrice Catia Bastioli. Tutti (o quasi), erano ormai convinti che l’accordo sarebbe stato raggiunto sulla sindaca di Assisi Stefania Proietti. Lei è la civica che, dopo vent’anni di dominio di centrodestra e con l’appoggio anche del Pd, ha riportato la città del Poverello a un governo di centrosinistra. Ma il ticket Proietti-Fora (come vice) continua a essere osteggiato dai dem umbri, cui Di Maio ha chiesto esplicitamente di non mettere in lista candidati del passato. Il Pd, che a Roma continua a dire che vuole l’accordo, in Umbria risponde ai 5 Stelle: «No ai sindaci, devono rispettare gli impegni presi con i cittadini». Se la Proietti si candidasse, Assisi verrebbe commissariata e poi tornerebbe al voto. La ‘quadra’, insistono Verini e i suoi, va trovata su Fora che intanto ha dato le dimissioni dalla presidenza di Confcooperative.

Niente affatto, «la sindaca di Assisi è un nome da sostenere con o senza Pd», tuona il deputato umbro pentastellato Filippo Gallinella. La corda è sempre più tirata. Ma il colpo a sorpresa lo mette a segno il ministro degli Esteri. Di Maio, che non era inserito nel programma, annuncia la sua partecipazione straordinaria, oggi, ad Assisi (guarda caso la città della Proietti) al ‘Cortile di Francesco’, manifestazione di respiro internazionale organizzata dai Frati del Sacro Convento che apre al confronto e al dialogo degli opposti. Che sia il luogo ideale per far «scoppiare» la pace?

Donatella Miliani