Norcia, 19 agosto 2017 - SONO PASSATI appena quattro mesi da quando Palazzo Seneca, elegante relais nel centro storico di Norcia, ha riaperto per primo le porte a turisti e visitatori, sfidando le enormi difficoltà provocate dal terremoto. Quattro mesi dopo, il ‘gioiello’ della famiglia Bianconi è incoronato ‘Hotel dell’anno 2017’ da Virtuoso, network mondiale nel turismo di lusso. Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato a Las Vegas, negli Stati Uniti, durante la 29esima edizione della conferenza «Virtuoso Travel week». Sul palco a ritirare il premio c’era Federico Bianconi, che guida l’impresa insieme al padre Carlo e al fratello Vincenzo. Ad applaudirlo, un pubblico di migliaia di persone, tra professionisti e consulenti di viaggio, oltre al presidente di Virtuoso.

«RICONOSCIMENTI come il ‘Best of the Best Awards’ – continua Bianconi – non possono che darci ancora più grinta e coraggio per portare avanti la ‘missione’ di ambasciatori di Norcia e delle sue inestimabili ricchezze naturalistiche e gastronomiche nel mondo. Palazzo Seneca racconta 167 anni di storia. L’unicità sta nel legame imprescindibile con il territorio e con la comunità, che conferiscono valore alla struttura e alle esperienze vissute dagli ospiti». Con il suo ristorante stellato, il Vespasia, Palazzo Seneca ha saputo conquistare nel tempo la clientela internazionale più raffinata. E adesso, dieci mesi dopo la violenta scossa che ha ferito al cuore la Valnerina, riprende slancio per dare un segnale di fiducia all’economia del territorio.

«LA PROSECUZIONE dopo il terremoto – fanno sapere dall’hotel – dimostra la forza delle radici di questo progetto e di chi lo guida, in una continua evoluzione e con una straordinaria capacità di contaminare le altre strutture turistiche della zona, gli altri settori economici e, in particolar modo, il mondo dell’agroalimentare, grazie anche alla Stella Michelin ricevuta nel 2016». Il progetto sviluppato dai Bianconi ha un obiettivo preciso: «L’armonia totale tra i valori di Palazzo Seneca, dei collaboratori che vi operano, della comunità locale di Norcia e dei viaggiatori che la scelgono».

C.S.