Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet Accedi al tuo account Clicca qui per accedere al tuo account WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Ex Novelli, accordo con l'amaro in bocca

I dipendenti parlano di "vittoria zoppa". Da martedì iniziano le assemblee in fabbrica

Ultimo aggiornamento il 15 aprile 2017 alle 12:36
Un presidio a Terni

Terni, 15 aprile 2017 -  Lascia l’amaro in bocca a tanti dipendenti del Gruppo ex Novelli l'esito dell'incontro romano al Mise sulla sigla della bozza d'accordo. Soprattutto agli impiegati di Terni, che parlano di una «vittoria zoppa» per i lavoratori, ora chiamati ad esprimersi sull’intesa. Insomma la soddisfazione espressa dalle istituzioni a vario livello non rispecchia il sentimento delle maestranze, piuttosto deluse dall’esito della trattativa romana.

Da martedì i dipendenti cominceranno dunque a discutere con i sindacati per chiarire punto per punto gli aspetti del documento firmato al tavolo del viceministro Teresa Bellanova. «Serve chiarezza sulla solidarietà, perché diversamente dalla prefissata scadenza di ottobre, è stata stoppata nei giorni scorsi – spiega un dipendente – e serve chiarezza sul caso delle ferie e sulle modalità di esternalizzazione dei i professionisti». Rimane anche la mannaia degli esuberi, dove le ombre non si diradano. Di questo ne è convinto anche il segretario della Flai- Cgil Michele Greco, che ammette il forte dazio pagato dai lavoratori. «Abbiamo portato a casa un accordo – dice il sindacalista – il cui esito non era scontato, viste le tensioni. Ora dobbiamo dare la parola alla fabbrica, pur rendendoci conto che rimangono ancora tanti nodi da sciogliere, primo fra tutti la questione degli esuberi». 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.