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Molini Popolari riuniti, dai mangini a polo regionale delle farine

La Cooperativa ha quattromila soci. Il fatturato è di  61 milioni. Domani taglio del nastro dell'impianto di Amelia 

Ultimo aggiornamento il 7 aprile 2017 alle 11:26
Il presidente Ricci durante Umbriafiere

Amelia, 7 aprile 2017 - Con un fatturato  che si attesta sui 61 milioni di euro, circa 4mila soci e 200 unità di personale occupato, la Molini Popolari Riuniti di Amelia ha presentato ad Agriumbria le proprie attività di filiera che vanno dalle produzioni mangimistiche «no ogm» alle farine, passando per vino, olio e prodotti da forno. Intanto, domani la cooperativa guidata dal presidente Dino Ricci  inaugura l’impianto molitorio a grano tenero e il Centro servizi all’agricoltura di Amelia. Acquisito nel dicembre 2015 il molino (capacità di trasformazione di 300mila quintali all’anno) ha contribuito a consolidare la presenza della Mpr sul territorio.

«L’obiettivo della Molini popolari riuniti – spiega Ricci – è quello di valorizzare al meglio le produzioni dei nostri soci e dei produttori agricoli in genere attraverso i processi di prima e seconda trasformazione. La cooperativa ha il controllo di tutta la filiera produttiva, in quanto la maggior parte delle materie prime che entrano nella produzione sono conferite direttamente dai soci che acquistano dalla Mpr il seme e i mezzi tecnici. Siamo un’impresa cooperativa di media dimensione, i notevoli investimenti realizzati in questi anni ci hanno consentito di reggere la competizione dei mercati di riferimento».

Della «forza» della Cooperativa se ne è accorta anche l’assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini: «Prima ci sono stati gli investimenti di innovazione a Corciano e Umbertide, adesso ad Amelia. Ci sono le condizioni – ha detto – per dire che c’è una filiera cerealicola che fa capo alla Molini popolari riuniti che è competitiva e guarda avanti». 

«Un altro dei nostri obiettivi – ha aggiunto Ricci – è il completamento del programma produttivo dell’impianto mangimistico di Pierantonio al fine di raggiungere un milione di quintali entro il 2018. Alla fine del 2016, dopo due anni di attività, abbiamo realizzato una produzione di circa 940mila quintali. Nell’arco dei prossimi tre anni, vorremmo realizzare la messa a regime dell’impianto Molitorio di Amelia. A settembre 2016 – ha ricordato, infine, Ricci – abbiamo inaugurato l’agri garden ‘Pollice verde’ a Magione, mettendo a disposizione dei soci di quel territorio ulteriori servizi». 
 

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